a cura del Prof. Franco Vetere

 

PROLOGO

A D I O, Padrone del Tempo, a colui che ricongiunge remoti momenti di vita, sgranandoli a guisa di intricati nodi per avviluppare l'anima in un crogiuolo di sopiti empiti, mai sferzati dall'oblio di ciò che è stato imprigionato nello spazio dei ricordi.

Valore del TEMPO eterno per SENECA attraverso il suo metaforico fluire: "Aqua fluit sed fluminis nomen manet" ( L'acqua scorre ma il nome del fiume rimane). Il TEMPO per Giordano BRUNO è mediatore fra Infinito ed Indefinito. Entrambi si compenetrano nell'Assoluto dove coesistono più Mondi.

S. AGOSTINO attribuisce valore oggettivo alTempo, ma quando lo percepisce nella sua umana essenza psicologica lo interiorizza e lo giudica soggetivo, proponendolo come "distensio animae".

Marcel Proust alla "Recherche du temp perdu", immerso nell'edonismo della Belle Epoque, cornice di una società gaudente, vive nella ricerca del Tempo che genera la Vita umana nel ricordo di ciò che è stato e di cui inesorabilmente se n'è perduta memoria. 

Fuggevole passaggjo del Tempo è per Foscolo il triste epilogo del lungo "vagar ne' i pensier" insieme alle "torme delle cure" che lo struggono nell'anima. Umberto SABA, Ceneri: "Ceneri di cose morte, di mali perduti, di contatti ineffabili, di muti sospiri" ....... Snervanti dormiveglia carichi di surreale ansia, pervadono il Poeta, prima coglier riposo nel sonno onde sfuggire al Tempo, custode di ricordi di inquieto passato. Passato, Presente e Futuro rappresentano per il Filosofo stoico tre diverse scansioni temporali: il Presente è breve, il Futuro incerto e solo il Passato dà certezza.

G. GOZZANO: "L'Assenza" ...... l'azzurro infinito del giorno è come una seta ben tesa; ma sulla serena distesa la Luna già pensa ad immergersi nella infinitezza del Tempo.

Guillaume APOLLINAIRE, Malinconia e fuga del Tempo: L'amore va come questa corrente, l'Amore se ne va come la Vita è lenta e come la speranza è violenta ...... passano i giorni, passano le settimane ne' il Tempo andato ne' gli amori ritornano.

Per SENECA la Natura non ha concesso all'uomo un tempo definito, ma è l'uomo a sprecarlo in azioni inutili.
Per Lorenzo il Magnifico, il Presente nel Tempo è rappresentato dalla gioventù, mentre il Futuro nel domani è foriero di evanescente incertezza.

G. LEOPARDI, Il Passato nell'Infinito: "Ciò che è stato rivive nell'Infinito, dove nel suo spazio fluttua il proprio triste vissuto, con la consapevolezza che anche la Storia umana, intrisa di Tempo, è "tristezza".
Per Pedro Calderon de la Barca "la vida es suegno" e dunque senza Tempo.

CHARLES BAUDELAIRE, Armonia della sera : "Viene ora il Tempo in cui, vibrando sul suo stelo, ogni fior si evapora al par di un incensorio, .... il violino freme come un afflitto cuore..... e nell'aria della sera vagan suoni e profumi.

Salvatore QUASIMODO: "Ed è subito sera". Lo spettro della solitudine avviluppa l'Uomo, vittima di emarginazione e rifiuto sociale ma con la speranza di essere illuminato da "un raggio di sole", pur nella consapevolezza della senechiana "brevità del Tempo di vivere".

ARTHUR SCHOPENHAUER, Volontà e Nulla: "Davanti a Noi non resta invero che il Nulla. Ma quel che si ribella verso questo dissolvimento del Nulla è che la nostra Natura è anch'Essa la volontà di vivere nel Tempo.
F. W. NIETZSCHE: "Così parlò Zarathustra". Quel che grande nell'Uomo è che Egli è un ponte che travalica il Tempo e non una meta definita. Ergo, quel che si può amare nell'Uomo è che si pone come "transizione" e "tramonto".

ORAZIO, le ODI: "Profondi temi filosofici ed etici irrorano l'afflato poetico delle Odi, nel nesso che le lega al concetto del passare del Tempo nella sua fugace corsa, onde vivere un "carpe diem" nella sua metafora di cogliere ogni attimo vitale.

DANTE, Inferno Canto V, girone dei lussuriosi. Nostalgico rimpianto di Francesca da Rimini... " Nessun maggior dolore che ricordarsi del Tempo felice".
G. LEOPARDI, (rileggendo l'Infinito): "Cadenzati lustri percorrono la scia del Tempo fino all'immortale bisecolare traguardo, dove lo struggente ricordo dell'inobliabile Idillio è ancora oggi temprato da dolce e profondo afflato poetico.

MIMNERMO, Elegia greca, Rimpianto: "Rimpianto della verde gioventù, che l'impietoso Tempo inizia a ghermire con i suoi laceranti artigli l'antica possanza, insultando il corpo sotto l'implacabile fato di una indesiderata e orrida vecchiaia".

MIMNERMO, Elegia greca, Inno: "Inno all'amore e alla giovinezza, quali momenti unici del cammino umano, creando mirato amalgama. Non il timore della "fatale falce" scalfisce il grande Lirico greco ma il lento ed inesorabile incedere del "reo" Tempo.

G. LEOPARDI, dallo Zibaldone, Concetto filosofico di Infinito: "Il desiderio di Infinito è l'immaginazione che sottentra alla vista e i fantastico che sottentra al Reale. L' anima, dunque, senza impedimenti va errando nello spazio immaginario del Tempo.

CHARLES BAUDELAIRE, Bellezza: "Sfinge incompresa, regno dell'azzurro, in me il bianco dei cigni copre un cuore di neve;..... non piango e non rido (dell'aridità del Tempo).

G. LEOPARDI, Mito e Sogno: "Il rimpianto di leggiadri sogni e di miti classici lega il Poeta recanatese ad un mondo leggendario senza confini, dove le Ere remote sembrano non aver Tempo, sublimando così l'incanto del Mito come il vigore del risveglio primaverile.

Tuttavia il Tempo, che è reale intuizione mediante innato processo percettivo, assume valore soggettivo se viene inteso come attività dello spirito, mentre è oggettivo se è legato ad una diretta esperienza. Grandioso è il concetto di S. Agostino sul Tempo quale creatura di Dio, che rafferma il ruolo del Presente come momento di realtà cosciente, relegando la presenza del passato nella memoria e il futuro come mera aspettativa.

L'antologia di pensieri sul concetto di Tempo, viene qui riproposta attraverso grandi intellettuali o semplici pensatori che hanno lasciato un contributo sapienziale del loro pensiero.

 

Francesco Vetere
Author: Francesco Vetere
Biografia:
Docente emerito dei Licei, è uno studioso di grande valenza, acuto scrittore, poeta, saggista e critico letterario. I suoi commenti in prosa e versi sono stati apprezzati in molte manifestazioni culturali, vergati e declamati con grande afflato, carico e denso di grande significato e di “sentimento”. È autore delle seguenti sillogi poetiche: "Lo sguardo e la memoria", "Saggio poetico di storia umana", "Eroi in poesia", "Lirici Greci e Latini"; Saggi in prosa: "Apocalisse e Cristo", "Hermetica", "Egittologia", "Theologica", "Religioni orientali", "Monachesimo illuminato", "Boheme e Scapigliatura", "Saggio letterario sul primo 900", "Autori stranieri dell’800", "Gli Evi della Letteratura italiana"; "Silloge di pensieri sparsi". Le opere citate sono state da me commentate secondo il percorso tracciato dall’autore. (Antonio Aiello)


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