di Omar Falvo

Raccontiamo con la “Voce del Savuto” la storia del calabrese Gianfranco Scalzo, un professionista poliedrico della musica. La sua avventura, al servizio delle melodie internazionali, inizia all’età di 16 anni. Scalzo muove i primi passi come “scaricatore” e “caricatore” dei Tir, utilizzati per i grandi eventi musicali.

Dopo una lunga gavetta, pregna di sacrifici e sogni.  Gianfranco diventa  un “Road Manager”, figura indispensabile per la logistica di un concerto o di un tour. Gianfranco rincorre i molteplici sentieri della musica, declinandoli nelle mille sfaccettature di questo “mestiere”, un vero e proprio “artista” dietro le quinte, un artista a tutto tondo  che cura una parte indispensabile di uno spettacolo.

 Chi è Gianfranco Scalzo?

 Gianfranco Scalzo è un Road Manager! Ho iniziato all’età di 16 anni come facchino, o meglio scaricatore e caricatore dei Tir, lavorando per concerti dell’epoca.

Il tuo lavoro al servizio di gruppi storici, ricordi quali?

Mi vengono in mente i Pooh, le Orme, Banco, Renato Zero, Baglioni, PFM, Vasco Rossi, Zucchero, Laura Pausini, Ramazzotti, Pino Daniele e Battiato.

 E dopo? Hai inseguito la tua passione?

Negli anni ’80 mi sono trasferito a Genova, dove ho lavorato come assistente al backstage per i concerti di Carlos Santana, Eric Clapton, Joni Mitchell, Jethro Tull, Pink Floyd, Queen Sanremo Magic Tour,  Led Zeppelin, Iron Maiden, Depeche Mode, Anastacia.

Hai un gruppo preferito?

Sì! Diciamo i Queen, sono stati e resteranno unici, come cantante posso citare Freddie Mercury.

Quale futuro per la tua professione?

Preferisco vivere il presente, la musica mi ha regalato tante emozioni, anche da parte mia ho dato tanto per inseguire i miei sogni. Come dice Enrico Ruggeri in una sua canzone: il futuro è un’ipotesi!

 



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