Nel Castello Angioino di Savuto la cerimonia dedicata ai cittadini e ai discendenti dei cletesi che vivono all’estero. L’iniziativa punta a rafforzare il legame tra il paese e le sue comunità nel mondo
CLETO – Trentadue persone che vivono lontano dalla Calabria, soprattutto in Francia e Canada, ma che continuano a custodire un legame profondo con il paese delle proprie origini.
Sono i primi 32 Ambasciatori di Cleto nel Mondo, nominati nel corso di una cerimonia svoltasi nel suggestivo Castello Angioino di Savuto.
Un’iniziativa nata con l’obiettivo di mantenere vivo il rapporto tra Cleto e le numerose famiglie emigrate all’estero, coinvolgendo non soltanto chi è nato nel paese e successivamente è partito, ma anche figli e nipoti degli emigrati, che hanno imparato a conoscere e ad amare Cleto attraverso i racconti dei propri genitori e dei propri nonni.
Durante la serata sono state proprio le loro storie a occupare il centro della scena: ricordi di partenze, dei genitori e dei nonni, delle case lasciate in paese e di un legame che, nonostante gli anni e le distanze, è rimasto intatto.
Un rapporto con Cleto che attraversa generazioni e migliaia di chilometri.
Il sindaco Armando Bossio, anche nella veste di presidente di AICOTUR – Associazione Italiana Comuni Turismo delle Radici, ha sottolineato l’importanza del percorso avviato e del lavoro che l’associazione sta portando avanti per rafforzare il rapporto tra i Comuni e le proprie comunità nel mondo.

Il primo cittadino ha inoltre ringraziato gli italo-discendenti presenti per aver accolto l’invito e per il contributo che continuano a dare a Cleto, tornando a visitarlo, mantenendo vivi i ricordi e raccontando alle nuove generazioni le proprie origini.
La nomina dei 32 Ambasciatori, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, non rappresenta un punto di arrivo.
Il progetto punta infatti ad allargarsi, coinvolgendo progressivamente altre persone che hanno Cleto nel cuore e che vorranno entrare a far parte della rete dei cletesi nel mondo.
Durante la serata sono stati inoltre raccolti, attraverso la registrazione dei partecipanti, i dati e i contatti di coloro che hanno scelto di aderire al percorso e hanno dato il consenso a essere ricontattati via posta elettronica.
L’obiettivo è costruire una rete, mantenere vivo il contatto e creare nuove occasioni di collaborazione, ascoltando storie, raccogliendo testimonianze, idee e proposte.
I primi 32 Ambasciatori potranno così raccontare Cleto nel mondo, promuoverne le bellezze, custodirne la memoria e trasmettere ai propri figli e nipoti il valore delle proprie origini.
Una rete che guarda soprattutto alle numerose comunità cletesi presenti in Francia e Canada, ma anche a quanti vivono in altri Paesi.
E il significato più immediato della serata è forse racchiuso in poche parole, semplici ma capaci di attraversare oceani e generazioni:
«Io sono di Cleto».
La nomina dei primi 32 Ambasciatori è dunque soltanto l’inizio. Il Comune ha già annunciato che ci saranno altre occasioni per coinvolgere nuovi cletesi residenti all’estero e i loro discendenti.
Perché un paese non è fatto soltanto da chi ci vive, ma anche da chi è partito, da chi ritorna e da chi, ovunque si trovi, continua a sentirsi parte della propria terra d’origine.









