Grimaldi, Attilio Rino: «Auguro agli esercenti una buona ripresa delle attività e invito i giovani a non “rilassarsi” troppo»

Attualità e Società
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GRIMALDI – Da oggi è ufficialmente iniziata la nuova fase 2, che consente l’apertura di determinate attività economiche produttive e sociali. Non dimentichiamo però di continuare a rispettare le regole, per il nostro bene e di chi ci sta accanto.
Su questo tema, e sull'importanza di mantenere alta la soglia dell’attenzione soprattutto ora, interviene il consigliere di minoranza Attilio Rino (Il Sogno per Grimaldi), che rivolge un caloroso augurio ai gestori che, dopo oltre due mesi di chiusura, hanno ricominciato a lavorare, e invita tutti alla massima prudenza, in particolare i più giovani.
«Voglio rivolgere un augurio – dice Rino - a tutti gli esercenti locali che oggi hanno riaperto e alle loro famiglie, perché possano superare presto questo periodo difficile anche dal punto di vista economico. La ripresa, lo sappiamo, non sarà immediata, ma si spera che possa esserci per tutti. Voglio sensibilizzare, ancora una volta la collettività - continua il consigliere di minoranza - e ricordare che il nemico è ancora presente. Non dimentichiamo che la prudenza è essenziale, ora più di ieri. Mi rivolgo in particolare a quei giovani che si stanno rilassando un po' troppo, lasciandosi andare in atteggiamenti poco maturi e poco consoni al momento che stiamo vivendo. Cari giovani – invita Rino - non dimenticate di rispettare sempre la distanza di sicurezza e continuate ad indossate la mascherina, onde evitare spiacevoli conseguenze. Colgo inoltre l’occasione – conclude - per chiedere al sindaco di ribadire, attraverso un altro video messaggio alla comunità, l’importanza che continui ad esserci da parte di ciascuno, il pieno rispetto delle regole, affinché non si debba tornare indietro».
Da oggi, lo ricordiamo, siamo tutti più liberi di circolare, ma con l’obbligo di distanziamento sociale (almeno un metro) e quello di indossare la mascherina nei luoghi chiusi aperti al pubblico o fuori quando non sia garantita la distanza. L’autocertificazione per gli spostamenti all'interno della regione non serve più, ma rimane il divieto degli assembramenti.