Grimaldi, “Stretta di mano”: «Tributare un encomio al carabiniere Ciro Iodice e agli operatori sanitari»

Attualità e Società
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GRIMALDI – Tributare un riconoscimento ai grimaldesi che hanno affrontato in prima linea l’emergenza legata al coronavirus. Questa la richiesta scritta avanzata al presidente del consiglio comunale dal gruppo di minoranza “Stretta di mano”.
In particolare, i consiglieri Pino Albo e Alessandra Medaglia chiedono che venga tributato un encomio al carabiniere Ciro Iodice, “per i servigi e l’esempio resi alla comunità”, e agli operatori sanitari grimaldesi, come la signora Rosina Bartolotta che “hanno combattuto e continuano a combattere il Covid-19, esponendo sé stessi e i loro cari ai rischi derivanti da una pandemia di proporzioni epocali”.
Ma il riconoscimento – sottolineano i due consiglieri di minoranza – “va considerato esteso anche a tutti quei grimaldesi, militari, religiosi,sanitari, impiegati, volontari che sono stati con discrezione sul fronte a condurre la buona battaglia”.
Nel ricordare le difficoltà vissute nel periodo appena trascorso soprattutto da quanti, per lavoro, sono stati fra i più esposti al rischio di contagio, Albo e Medaglia, esprimono il loro personale ringraziamento a questi eroi, auspicando che possano essere presi da esempio dalle nuove generazioni.
“Grimaldi – scrivono - può esultare perché uno dei suoi figli, Ciro Iodice, carabiniere del Comando di Rogliano, oggi rappresenta l’esempio di colui che, prestando il proprio servizio è stato uno dei contagiati del focolaio che ha colpito Rogliano, ma che ha sconfitto il Covid! Egli incarna ciò che un giovane dovrebbe emulare: coraggio, forza, solidarietà, spirito di servizio e umiltà. Grimaldi deve, altresì, essere grata a molti dei suoi figli che, da eroi silenziosi, anche se esausti, continuano a impegnarsi con professionalità e dedizione nella lotta a questo nemico invisibile. Che possano essere presi come esempio dai nostri ragazzi”.