Un legame saldo, una ferita nel cuore: il ricordo degli emigrati grimaldesi

Attualità e Società
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Basta pubblicare su Facebook una foto di uno dei nostri paesi per ricevere nell’immediatezza “mi piace” e commenti da parte dei tanti emigrati che ricordano con affetto le proprie origini.
Sono davvero tanti i grimaldesi che, sul social più seguito, mantengono il legame con il paese nativo. E’ così che si sono ricreati quei contatti andati persi da molto tempo, chi ricordava gli amici lontani ma non aveva corrispondenze, oggi si trova a rivivere emozioni scrivendosi e sentendosi telefonicamente.
Dalla Germania arriva la storia di Concetta Renda e Piera Orlando. «I miei genitori - racconta Concetta - sono Antonio Renda (da qualche anno deceduto) e Franceschina Funaro. Abitavo in via Palmarini. Prima venivo ogni anno ma adesso non mi è più possibile, non per cattiva volontà ma per il lavoro che fa mio marito, anche lui di Grimaldi, Antonio Oliverio, conosciuto come il figlio di Celeste. Del mio paese ho sempre un bel ricordo ci sono stata fino all'età di 20 anni e da più di 40 sono in Germania, i miei amici erano la famiglia Cuzzetto che vive ad Alessandria e la famiglia Macchione emigrata in Belgio, ma a Grimaldi siamo tutti amici».
Concetta commenta con emozione le foto pubblicate: «Che bella la ex casa parrocchiale, ricordo i balli che ho fatto su quel terrazzo nel lontano 1975».
Piera Orlando in Berardelli, invece, lascia Grimaldi a 18 anni. «Sono in Germania da più di 20 anni, e sono contenta di essere partita perché mi trovo abbastanza bene. Non sono stata costretta però a partire, è stata una decisione mia e di mio marito Emilio, non come si faceva una volta che dovevano emigrare perché da noi non si trovava lavoro o non si guadagnava abbastanza per mandare avanti la famiglia. La mia Calabria però mi manca tanto».
Le foto di Grimaldi commentate su facebook dai grimaldesi all'estero, riguardano in particolare i “Tri Canali”, “U Trappitu”, l’ex Convento, la fontana di Merisacchio che oggi non esiste più.
Rosy Turco nel merito scrive: «Estate del 1990... l'ultima volta che ci sono stata io. Mi ci portarono i miei genitori per farmi vedere uno dei tanti posti dove loro da piccoli andavano spesso a giocare».
Anche Rina Bruni è legata all'area dove sgorgava l'acqua della salute. «Mio padre era nato a Merisacchio e io da bambina andavo a trovare mio nonno Antonio Bruni che abitava lì vicino. Noi andavamo a prendere l'acqua a quella fontana. Questo è un ricordo che mi fa sempre nostalgia!».
Annarita Fiorino, invece, commenta casa di sua nonna, in via padre Michele Saccomanno. «Tante belle memorie nel mio cuore della mia nonna Emilia. È da tanto tempo che ci manco, ma questa casa, questo paese avrà sempre un posto sicuro in me. Chiudo gli occhi e posso vedere la gente e sentire i bambini. Ricordo bene gli amici, i cugini, gli zii, le passeggiate. Non vedo l'ora di rivederli. Bacioni e abbracci a tutti».
Si aggiungono ai ricordi di Grimaldi su fb anche Maria Caria Mauro e Peter Mauro.
Piero Carbone, giornalista pubblicista 

Nella foto: Concetta Renda con il marito Antonio