Il sindaco di Rogliano alza la voce: «Il S. Barbara presenta forti criticità e la colpa è dell’Azienda ospedaliera di Cosenza»

Attualità e Società
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ROGLIANO - Il nosocomio roglianese paga i ritardi dell’Azienda ospedaliera di Cosenza per come fa notare oramai a cadenza settimanale il sindaco Giovanni Altomare (nella foto). «Non sono stati ancora segnati i percorsi anti Covid - spiega il primo cittadino -. E questo, mentre è attivo al pieno delle degenze il reparto di Medicina e mentre la sala operatoria è stata utilizzata nelle scorse settimane per un paio di piccoli interventi. La vigilanza notturna è stata annullata dalle 19 alle 7. In queste condizioni, chiunque può accedere all’interno del presidio, senza alcuna garanzia di sicurezza. Lo sportello delle prenotazioni è chiuso da più tempo con il risultato che l’utenza interessata contribuisce al sovraffollamento del Cup dell’Annunziata. Non ci sono organi di controllo che dedichino un minimo di attenzione a questo sfascio, mentre va avanti una gestione che ritiene di non avere alcun collegamento con le amministrazioni locali. Il “Santa Barbara” continua ad essere sottoutilizzato, nonostante ci siano quaranta posti letto disponibili, con ampi spazi per le degenze. Gli ambulatori non sono stati ancora riattivati; il Punto prelievo è chiuso; mancano unità Oss. Una situazione a rischio, - conclude il sindaco - e l’Ao di Cosenza se ne deve assumere le responsabilità».

Piero Carbone, giornalista pubblicista