di Graziella Crisci
MOTTA SANTA LUCIA – Parole e musica accompagneranno la giornata di oggi, sabato 22 agosto, con un doppio appuntamento che vedrà protagonista Roberto Bozzo, prima con la presentazione del suo nuovo lavoro discografico e successivamente sul palco con il Sabatum Quartet.
Si comincia alle ore 18 a Motta Santa Lucia con la presentazione di “Io sono Calabria”, il secondo lavoro discografico da solista di Bozzo, uscito lo scorso 28 giugno. Un album composto da sei brani, nel quale il cantautore e polistrumentista racconta la Calabria con uno sguardo che ne abbraccia bellezze, identità, memoria, ma anche contraddizioni e ferite.
Nel disco trovano spazio anche le tre minoranze linguistiche storiche presenti in Calabria – arbëreshë, occitana e grecanica – alle quali sono dedicati rispettivamente i brani “Lule Lule”, “Se Chanto” ed “Ela Mu Conda”. Una ricerca musicale che mette insieme strumenti della tradizione, come organetto e tamburello, con bouzouki, chitarre e sonorità elettroniche.
C’è poi il tema dell'emigrazione, affidato ad “Australia (Don't Give Up)”, brano che guarda alla grande stagione delle partenze calabresi del secondo dopoguerra. A chiudere il lavoro è una personale rilettura di “Calabrisella mia”, uno dei canti più conosciuti della tradizione regionale, riproposto da Bozzo con una veste pop-rock.
La presentazione di Motta Santa Lucia sarà dunque l’occasione per conoscere più da vicino un progetto nel quale la Calabria non è soltanto lo sfondo, ma il filo che lega tutte le composizioni.
In serata, invece, saranno gli strumenti e il palco a prendere il sopravvento. L’appuntamento si sposterà a Corea, dove alle ore 22 Roberto Bozzo sarà in concerto con il Sabatum Quartet.
Una formazione che ha fatto della contaminazione musicale uno dei propri tratti distintivi. Nato nel 2005 proprio da un'idea di Roberto Bozzo, Trieste Marrelli e Antonio Ungaro, il progetto Sabatum ha costruito negli anni un repertorio nel quale la musica etnica e popolare calabrese incontra arrangiamenti e ritmi provenienti anche dal rock, dal flamenco e dal tango. Lo stesso nome “Sabatum” richiama il fiume Savuto, territorio al quale affondano le radici del gruppo.
Due momenti diversi, quindi, legati da uno stesso filo: il rapporto con la Calabria, le sue radici e la sua musica. Prima il racconto di “Io sono Calabria”, poi l'energia del concerto del Sabatum Quartet.
Un sabato d'agosto nel quale parole, memoria e musica si incontreranno nel segno di una terra che Roberto Bozzo continua a raccontare attraverso le sue canzoni.










