La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco, si svolgerà domenica 18 ottobre nella frazione Palinudo. Protagoniste le specialità gastronomiche a base di castagne e la musica popolare dei Tarantella No Stop

 

di Fiore Sansalone

BIANCHI (CS) – Il profumo delle caldarroste, i sapori della cucina tradizionale e il ritmo coinvolgente della musica popolare faranno da cornice alla 40ª Sagra della Castagna, uno degli appuntamenti più caratteristici dell'autunno nel territorio del Savuto e della Sila Piccola.

Domenica 18 ottobre , sarà la suggestiva frazione Palinudo, nel comune di Bianchi, a ospitare la manifestazione, che celebra un prodotto profondamente legato alla storia, all'economia rurale e alle tradizioni gastronomiche delle comunità montane calabresi.

L'iniziativa è organizzata dalla Pro Loco di Bianchi, guidata dal presidente Angelo Francesco Perri, con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio e mantenere viva una tradizione che, giunta alla sua quarantesima edizione, continua a rappresentare un importante momento di aggregazione e promozione culturale.

La castagna sarà la regina indiscussa della festa, proposta in diverse preparazioni gastronomiche capaci di esaltarne il gusto e la versatilità. Dalle immancabili caldarroste, arrostite secondo tradizione, alle castagne bollite, fino alle specialità dolci e salate ispirate alla cucina contadina, i visitatori potranno immergersi in un percorso di sapori autentici.

Tra le prelibatezze che caratterizzano la gastronomia a base di castagne figurano dolci rustici, torte, biscotti e altre preparazioni realizzate con farina di castagne, ingrediente che per generazioni ha rappresentato una risorsa preziosa nell'alimentazione delle famiglie delle zone montane.

Un patrimonio di ricette e conoscenze che racconta la capacità delle comunità locali di trasformare i prodotti della terra in autentiche espressioni di cultura gastronomica.

La festa sarà anche un'occasione per riscoprire il valore del castagno, albero simbolo del paesaggio montano, che in passato ha contribuito in maniera significativa al sostentamento delle popolazioni dell'entroterra.

Gli stand apriranno alle ore 14:00, dando il via a un pomeriggio e a una serata dedicati alla convivialità, alla degustazione e all'incontro tra residenti e visitatori.

Ad animare la manifestazione sarà il gruppo Tarantella No Stop, con un repertorio legato ai ritmi e alle sonorità della tradizione popolare calabrese. La musica contribuirà a creare quell'atmosfera di festa che da sempre accompagna le sagre paesane, trasformandole in occasioni di partecipazione collettiva.

La quarantesima edizione assume un significato particolare anche per la valorizzazione della frazione Palinudo, che per l'occasione diventerà un punto di riferimento per quanti desiderano trascorrere una giornata tra gastronomia, cultura e tradizioni.

La manifestazione rappresenta inoltre una preziosa opportunità per promuovere le risorse del territorio e richiamare l'attenzione sull'importanza delle piccole comunità, custodi di un patrimonio di usanze, saperi e identità che merita di essere preservato e tramandato.

In questo contesto, l'attività della Pro Loco assume un ruolo fondamentale nel favorire la partecipazione della comunità e nel dare continuità a iniziative che contribuiscono alla vitalità sociale e culturale del paese.

Quarant'anni di Sagra della Castagna raccontano, in fondo, anche quarant'anni di memoria collettiva, di incontri, di tradizioni condivise e di legami con una terra che continua a riconoscersi nei suoi prodotti più autentici.

Palinudo si prepara così ad accogliere gli appassionati dei sapori autunnali per una festa che unisce il piacere della buona tavola alla riscoperta delle radici popolari, nel segno dell'ospitalità e della convivialità che caratterizzano le comunità calabresi.

 

FIORE SANSALONE
Author: FIORE SANSALONE
Biografia:
Fiore Sansalone vive e lavora a Rogliano, in provincia di Cosenza. Editore e giornalista pubblicista, è iscritto all'albo della Calabria dal 2003. Ha studiato Scienze economiche presso l'Unical di Cosenza e Scienze politiche all'università "Aldo Moro" degli studi di Bari. Ha collaborato con il quotidiano "La Provincia cosentina". Dal 1998 dirige il periodico del territorio a sud di Cosenza, "La Voce del Savuto"; per alcuni anni ha diretto il mensile "Grimaldi 2000", edito dall'amministrazione comunale. Ed ancora, è stato editore e direttore responsabile de "La Voce del Savuto in Canada". È ideatore del "Premio Sabatum", un'importante rassegna che rende testimonianza ai protagonisti attivi delle arti, della cultura, delle scienze, dello spettacolo e del giornalismo che, negli anni, con passione e professione, hanno dato lustro alla terra del Savuto. Organizzatore di eventi, da un trentennio promuove concorsi letterari, mostre e rassegne culturali e musicali. Per 18 anni è stato direttore artistico del concorso regionale della canzone "Città di Rogliano". Studioso di tradizioni, da 22 anni pubblica "Il calendario del Savuto", ed è coautore in numerosi volumi sulla ricerca popolare. Nel 1980 ha pubblicato, insieme all'insegnante Brunella Aiello, "Trilogia della vita - Quannu sona la campana - Nascita, matrimonio e morte nella cultura contadina". È presidente dell'associazione culturale "Atlantide - Centro studi nazionale per le arti e la letteratura", con sede a Rogliano (Cosenza) e Pegli (Genova). Suona la chitarra e ama la pittura, la fotografia e la poesia.


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