a cura di Franco Vetere

Filosofia ermetica: "Progresso e Umanità sono uniti da inscindibile nesso in un perpetuo cammino e approccio verso un'astratta e fuggevole verità, pur risiedendo nell'Io dell'uomo e nella sua vita spirituale.

La filosofia ermetica dispensa i criteri per avvicinarsi ad essa, demandando ad eletti spiriti e cultori del sapere esplicita decodifica. Le Terre della Mezza Luna irradiano nell'Occidente romano la dottrina dei Misteri, praticata nei templi con estatica enfasi secondo tradizione della sapienzialità egizia, il cui ispiratore è il mitico Ermete Trismegisto.

L'Ellade offre ideale humus al pensiero ermetico ed al culto iniziatico, grazie a quei miti che esaltano gli occulti misteri attraverso i riti orfici e gli insegnamenti pitagorici, tramandati dalla Kabala ebraica e da altri sacri testi.

Filosofia ermetica e Cristianesimo si coagulano intorno alla parola di Cristo, tramite la soavità delle sue parabole, che i Vangeli amplificano nella loro matrice essenica e gnostica attraverso il lascito mistico di colui che fu chiamato l'Evangelista per antonomasia.

L'Umanità può trarre dai cristici precetti le basi per affinare capacità interpretative mediante un cammino intellettuale, eticamente sano.

Religiosità e politeismo innervano l'esigenza dell'uomo di approcciarsi ad un'etica sacralità onde squarciare il mistero che si cela dietro il divino volere.

Anche se il padre della dottrina ermetica, che gli Egizi raffermano in Ermete Trismegisto, pone le basi per sublimare la filosofia esistenziale quale prodromo della conoscenza divina attraverso l'interpretazione della fascinosa visione della Natura, la Teologia riconosce giusti meriti al Sacerdote d'Egitto e a Cristo che diventano i tedofori della Tradizione pagana e cristiana, pur nella difficile condivisione di intenti e di ideologica armonia.

Teologia e paganesimo si pongono in antitetico confronto che delimitano i fini a cui tendono per arrivare al contatto con Dio. 

 

Francesco Vetere
Author: Francesco Vetere
Biografia:
Docente emerito dei Licei, è uno studioso di grande valenza, acuto scrittore, poeta, saggista e critico letterario. I suoi commenti in prosa e versi sono stati apprezzati in molte manifestazioni culturali, vergati e declamati con grande afflato, carico e denso di grande significato e di “sentimento”. È autore delle seguenti sillogi poetiche: "Lo sguardo e la memoria", "Saggio poetico di storia umana", "Eroi in poesia", "Lirici Greci e Latini"; Saggi in prosa: "Apocalisse e Cristo", "Hermetica", "Egittologia", "Theologica", "Religioni orientali", "Monachesimo illuminato", "Boheme e Scapigliatura", "Saggio letterario sul primo 900", "Autori stranieri dell’800", "Gli Evi della Letteratura italiana"; "Silloge di pensieri sparsi". Le opere citate sono state da me commentate secondo il percorso tracciato dall’autore. (Antonio Aiello)


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