Una giornata intensa, piena di emozione e significato, ha animato, sabato 26 luglio, la comunità di Grimaldi. Tre eventi distinti, ma profondamente connessi, hanno reso omaggio all’impegno dei giovani, all’importanza della cultura condivisa e alla forza trasformativa della lettura.
La mattinata si è aperta nella cornice del palazzo comunale con la Cerimonia del Traguardo, un momento sentito e simbolico dedicato ai ragazzi del locale Centro Sai Avalon che hanno raggiunto il diploma di scuola secondaria superiore. L’incontro ha visto la partecipazione del sindaco Paolo Stilla, degli amministratori, delle famiglie, degli insegnanti e degli operatori del Centro, insieme ai giovani dell’associazione universitaria UNICAL “FOCUS” e alla cooperativa Atlante.
L’assessore alla cultura, Rosa Rocchetto, ha salutato i diplomati con parole cariche di significato: “Oggi – ha detto - non celebriamo solo un titolo di studio, ma un cammino fatto di impegno, relazioni e crescita. Un pensiero speciale va ai ragazzi provenienti da altri Paesi, che hanno affrontato difficoltà enormi: imparare una nuova lingua, entrare in una cultura diversa, ripartire da capo. La vostra presenza è un dono per la nostra comunità”. La cerimonia si è conclusa con la consegna degli attestati di riconoscimento e un incoraggiamento che ha toccato il cuore di tutti: “Qualunque sia la strada che sceglierete, percorretela con passione, coraggio e curiosità. E ricordate: Grimaldi sarà sempre casa vostra.”
Più tardi, l’attenzione si è spostata sui più piccoli, protagonisti del laboratorio artistico “Borgo in Arte”, organizzato in collaborazione con l’ASD Sportland Club. I lavori realizzati dai bambini e dalle bambine sono stati esposti al pubblico, tra gli applausi orgogliosi di genitori e cittadini. Il loggione comunale, con il suo affaccio suggestivo, ha fatto da sfondo a un momento conviviale, accompagnato da un rinfresco e da un clima di serena partecipazione.

Nel pomeriggio, la festa è continuata con la conclusione del Grest estivo, promosso dall’Oratorio “Sant’Antonio Cuori Uniti” e dalla Parrocchia Santi Pietro e Paolo. Il parroco don Tiberio Nucera, insieme agli animatori, ha guidato un momento di gioia e condivisione tra giochi, musica e tanta allegria. Un’occasione preziosa per rinsaldare il legame tra le nuove generazioni, le famiglie e le istituzioni del territorio.
L’intensa giornata si è conclusa con un evento dal forte valore simbolico e culturale: l’inaugurazione della Free Library presso il Centro SAI “Avalon”, pensata per i minori stranieri non accompagnati ospitati nella struttura. Un’iniziativa nata in sinergia con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cosenza, nell’ambito del Patto per la Lettura a sostegno della candidatura di Cosenza a “Città che legge”. Si tratta della 19ª biblioteca libera attivata all’interno di questo progetto.
Nel magnifico chiostro adiacente al Centro, che ha ospitato gli intervenuti, l’assessore Rocchetto ha affermato: “Oggi aggiungiamo un tassello importante per costruire una comunità inclusiva, che si riconosce nei valori della conoscenza e della condivisione”, poi ha rivolto un ringraziamento speciale all’assessore alla cultura del Comune di Cosenza, Antonietta Cozza, all’associazione Erranze Letterarie, agli operatori del centro e alla cooperativa Atlante, per l’impegno profuso nella realizzazione di questo spazio. La biblioteca si è arricchita anche grazie al contributo delle scrittrici grimaldesi Antonietta Malito e Roberta Sicolo, che hanno donato copie dei loro libri, per offrire ai giovani lettori una finestra aperta sul mondo.
“La lettura è un bene comune: nutre la mente, unisce le persone e ci aiuta a costruire un senso profondo di appartenenza. Che questa Free Library diventi per voi un rifugio di sogni e un punto di partenza per immaginare e costruire il vostro futuro.” – ha concluso Rosa Rocchetto, rivolgendo un messaggio di speranza ai ragazzi ospiti del centro.
La giornata ha intrecciato formazione, creatività e cultura, confermando ancora una volta quanto una piccola comunità possa diventare grande quando mette al centro le persone, le relazioni e i sogni.










