AIELLO CALABRO – C’è un turismo che non cerca soltanto le mete più conosciute, ma sceglie i piccoli centri, cammina tra vicoli e piazze, osserva antichi palazzi e va alla ricerca delle storie custodite dai territori. È il turismo dei borghi, e Aiello Calabro continua a ritagliarsi il proprio spazio in questo particolare segmento dell’offerta calabrese.
Nella giornata di ieri un pullman di visitatori ha raggiunto il paese, offrendo un’altra significativa testimonianza dell’interesse nei confronti del centro storico aiellese. Un’occasione per conoscere le bellezze del borgo, la sua storia, le tradizioni e quell’identità che ancora oggi caratterizza la vita della comunità.
A sottolineare il valore della visita è stato il sindaco Luca Lepore, che ha affidato ai social alcune considerazioni sull’arrivo del gruppo.
«Un segnale importante che ci rende orgogliosi – ha scritto il primo cittadino –: Aiello Calabro continua ad attirare visitatori anche oltre i confini del nostro territorio, confermandosi una destinazione capace di emozionare e raccontare la Calabria più autentica».
Parole che richiamano un tema sempre più importante per i piccoli comuni dell'entroterra: trasformare il patrimonio storico e culturale in una possibilità concreta di promozione, senza perdere l'identità dei luoghi. Per realtà come Aiello Calabro, infatti, il turismo può rappresentare molto più di una presenza occasionale. Ogni visitatore che arriva significa far conoscere il paese, alimentare il passaparola e offrire nuove opportunità alle attività locali e all'intero territorio.
Il fascino di Aiello è legato proprio alla sua storia e alla struttura dell'antico abitato, dove il tempo ha lasciato testimonianze che meritano di essere conosciute e raccontate. Ma la sfida, oggi, è fare in modo che l'interesse verso il borgo non rimanga circoscritto ai tradizionali periodi di maggiore affluenza.
È su questo aspetto che insiste anche l'amministrazione comunale. «Continuiamo a lavorare per rendere il nostro borgo vivo, attrattivo e accogliente 365 giorni l'anno», ha aggiunto Lepore.
L'arrivo di nuovi visitatori assume così anche un valore simbolico: dimostra come i piccoli paesi possano trovare nella propria storia una risorsa per il futuro. Non servono necessariamente grandi numeri per misurare il successo di un territorio. A volte conta soprattutto la capacità di incuriosire chi arriva, lasciargli qualcosa e invogliarlo a tornare o a raccontare ad altri ciò che ha visto.
Aiello Calabro prova a percorrere questa strada partendo da ciò che possiede: il borgo, la memoria, il paesaggio e le tradizioni. E l'immagine di un pullman che raggiunge ancora una volta il paese racconta, forse meglio di tante parole, una comunità che vuole aprire le proprie porte senza rinunciare alla propria anima.
Come sintetizza il sindaco Lepore: «Aiello Calabro: un borgo da vivere, da scoprire e da amare».









