DI NATALE: «LA SANITÀ AI CALABRESI»

Politica
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«Pensavo di averle viste tutte ma sbagliavo. Ieri sera è stata trasmessa la pagina più buia per la nostra terra».
È quanto afferma Graziano Di Natale, segretario-questore dell’Assemblea regionale, a seguito dell’intervista all’ex commissario alla sanità Cotticelli, durante il programma “Non è l’Arena” su La7, in cui dichiarava: "Non so in quel momento cosa mi sia successo. Non connettevo. Il Piano anti-covid l'ho fatto io. Sto cercando di capire con un medico se ho avuto un malore durante l'intervista".
Ecco, il consigliere eletto nella lista “Io Resto in Calabria” resta stupito da tali parole e sostiene quanto segue: «Qualora le sue parole fossero vere, non ci sarebbe bisogno di nessun atto per andare via, basta avere un minimo di pudore. Cotticelli ritorni in sè e segua il mio esempio, salga le scale della Procura della Repubblica e denunci. Il Governo nazionale - prosegue - liberi la Calabria e affidi la gestione dell’emergenza sanitaria a persone legate non ad un colore ma ad un valore. Precisamente nell’art. 32 della Costituzione si parla di tutela alla salute come fondamentale diritto dell’individuo. Ecco perché - continua il consigliere regionale - la sanità non può che essere pubblica e, nel caso specifico della Calabria, la Sanità deve essere affidata ai calabresi. La salute - conclude Di Natale - è un bene di tutti, un diritto. E di fronte ai tanti malati e ai tanti che soffrono non si può scherzare. Le Istituzioni devono garantire questo sacrosanto diritto. Ci vuole soltanto onestà».