Grande partecipazione alla Summer Edition ospitata nella Villa Comunale. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Rublanum insieme a Gulia Urbana e con il patrocinio del Comune di Rogliano, ha celebrato le eccellenze e l’identità del Savuto
di Fiore Sansalone
ROGLIANO – Un calice di buon vino, i sapori del territorio, tante persone e soprattutto il piacere di ritrovarsi. DiVino Savuto Summer Edition 2026 ha fatto centro, richiamando nella Villa Comunale di Rogliano un pubblico numeroso e confermandosi come uno degli appuntamenti più coinvolgenti dedicati alla valorizzazione del territorio.
Una partecipazione importante, che ha trasformato la serata in una vera festa del Savuto. Tra degustazioni, incontri e conversazioni, protagoniste sono state le aziende che hanno scelto di prendere parte all’iniziativa, portando non soltanto vini e prodotti, ma anche storie, tradizioni e quel patrimonio di conoscenze che lega profondamente le eccellenze enogastronomiche ai luoghi nei quali nascono.

DiVino Savuto, infatti, va oltre la semplice degustazione. Il vino diventa occasione d’incontro e strumento attraverso il quale raccontare una terra, le persone che la abitano e quanti, ogni giorno, lavorano per custodirne e promuoverne l'identità.
A sottolineare proprio questo aspetto è l’associazione Rublanum, che al termine dell’iniziativa ha voluto affidare ai social un messaggio semplice e significativo: quella vissuta a Rogliano è stata «una bella serata. Di quelle che fanno bene al territorio».
Un concetto che racchiude lo spirito della manifestazione: creare comunità attraverso le eccellenze locali, favorire l’incontro tra produttori e pubblico e costruire occasioni capaci di generare attenzione e interesse intorno al Savuto.
«Ieri sera ci siamo ritrovati tra vino, persone, chiacchiere e voglia di stare insieme», sottolinea Rublanum, ringraziando quanti hanno partecipato alla Summer Edition 2026 e, in particolare, le aziende che hanno deciso di esserci «portando vini, prodotti e storie del nostro territorio».
La grande risposta del pubblico rappresenta così anche un segnale incoraggiante: quando il territorio viene raccontato attraverso esperienze autentiche, qualità e socialità, le persone rispondono.

Ed è proprio da momenti come quello vissuto nella Villa Comunale di Rogliano che può continuare il racconto di un'area ricca di storia, produzioni e identità, facendo del vino non soltanto un'eccellenza da degustare, ma un ambasciatore del Savuto.
Rublanum guarda già avanti e saluta partecipanti e aziende con una promessa che sa di futuro e convivialità:
«Grazie a tutti. Ci vediamo al prossimo calice».










