Grimaldi celebra ‘a Madonna e Majiu, ma senza festeggiamenti, per la prima volta nella storia

Tradizioni
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GRIMALDI - Oggi, terza domenica del mese, come da tradizione, si celebra l'Immacolata Concezione, per i grimaldesi 'a Madonna e Majiu.
Non ci sarà però la classica festa solenne, con la processione della statua per le vie del paese, accompagnata dalla banda musicale e salutata dai fuochi d'artificio. Come sappiamo, le restrizioni governative dettate dall'emergenza coronavirus, non lo consentono.
Al termine della santa messa, che il parroco don Tiberio Nucera celebrerà alle 11 nella chiesa dedicata alla Vergine (detta chiesa da’ Cuncezione), la meravigliosa statua della Madonna sarà portata sul sagrato, per la benedizione al paese. All'evento, che sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook della parrocchia dei santi Pietro e Paolo, parteciperà il sindaco Roberto De Marco.
Sarà una festa insolita, dunque, per il popolo grimaldese, da sempre devoto all'Immacolata, patrona del paese.
È questa probabilmente la prima volta, nella storia religiosa di Grimaldi, che la tanto attesa festa da’ Madonna ‘e Majiu non può svolgersi secondo i canoni della tradizione.
I devoti dovranno limitarsi a seguire la cerimonia da casa, salutando da lontano la Vergine, che certamente, anche in questa occasione, ha posato il suo sguardo benevolo su Grimaldi, preservandolo dal contagio.
La profonda devozione dei grimaldesi per l’Immacolata Concezione, nasce proprio da una serie di drammatici avvenimenti, durante i quali la sua invocazione sarebbe stata provvidenziale. Pare, che in più occasioni, la Madonna abbia protetto il paese e la sua gente da pestilenze e altre calamità. In particolare, quando nel 1709, un morbo contagioso colpì Grimaldi, seminando morte e afflizione, i fedeli nell'invocarla fecero voto di celebrarla, annualmente, oltre che l’8 dicembre, anche la terza domenica del mese di maggio, con processione, lumi e messa cantata.