L’Istituto Comprensivo Bianchi-Scigliano ce l’ha fatta: è tra le 19 scuole calabresi scelte per STEM4Teach@Cal, un progetto che mette insieme formazione, innovazione e inclusione nella didattica delle materie scientifiche.
L’iniziativa porta la firma dell’Università della Calabria ed è sostenuta dal Dipartimento per le Pari Opportunità. Non è un dettaglio da poco: a livello nazionale ha conquistato il primo posto, con il massimo dei voti, 100 su 100.
Cosa significa in concreto? Che nei prossimi due anni, dal 2025 al 2027, 800 insegnanti e 1.000 studenti della regione entreranno in un percorso nuovo di insegnamento delle STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Con una scelta precisa: almeno il 60% delle partecipazioni sarà femminile. L’idea è quella di dare strumenti pratici ai docenti, superare stereotipi e spingere soprattutto le ragazze a guardare senza timore alle carriere scientifiche. A coordinare il tutto ci sarà il professor Peppino Sapia, con un budget complessivo di 300.000 euro.
Per il Bianchi-Scigliano è anche il segno di una continuità interna: la dirigente uscente Anna Primavera e la nuova dirigente Mariaelisa Flotta hanno condiviso lo stesso sguardo, credendo nel valore di questo investimento. A lavorare sul campo sarà il professor Giuseppe Capalbo, che seguirà passo passo le attività con il supporto dell’Università della Calabria.
Non è la prima volta che l’istituto lascia il segno. Negli ultimi anni la scuola si è distinta per l’attenzione all’ambiente e alla digitalizzazione: meno carta, meno spostamenti, più tempo recuperato per tutti. Tradotto in numeri: 223 alberi salvati, 614 chilometri risparmiati e 230 ore restituite alla comunità scolastica.
Il sindaco di Scigliano, Raffaele Pane, parla di “opportunità unica” e sottolinea come il progetto non solo avvicini i giovani alle scienze, ma dia anche un esempio concreto di educazione inclusiva ed equa. «L’Istituto Bianchi-Scigliano si conferma una realtà di eccellenza», ha detto.
Al di là delle cifre, STEM4Teach@Cal resta soprattutto una scommessa sul futuro: formare studenti e studentesse che abbiano le competenze e il coraggio di muoversi in un mondo che cambia velocemente. L’istituto, con questa adesione, conferma di voler essere parte attiva di quel cambiamento.









