di Antonietta Malito
Grande partecipazione, giovedì 16 luglio, sul loggione del Palazzo comunale di Grimaldi, per la III edizione della cerimonia di consegna delle borse di studio al merito scolastico "Mario Aiello", destinate alle studentesse e agli studenti della Scuola Secondaria di I grado dell'Istituto Comprensivo Mangone-Grimaldi.
Un appuntamento che, anno dopo anno, si conferma non soltanto come un riconoscimento dell'eccellenza scolastica, ma come un autentico messaggio di fiducia nei confronti delle nuove generazioni e del valore dell'istruzione.
Alla presenza dell'Amministrazione comunale, del sindaco Paolo Stilla, dell'assessore alla Cultura Rosa Rocchetto, della dirigente scolastica Mariella Chiappetta, dei docenti, delle famiglie e degli studenti, la comunità ha celebrato il merito, l'impegno e la perseveranza dei ragazzi premiati.
Presenti anche il benefattore Mario Aiello, imprenditore originario di Grimaldi e promotore dell'iniziativa, la nipote prof.ssa Jessica Consoli, la giornalista Antonietta Malito e la giovane fisarmonicista Alessia Bruno Bossio, che ha aperto e concluso la cerimonia con due emozionanti esecuzioni musicali.
A moderare l'incontro è stata la professoressa Gabriella Valentini, che ha ricordato come "ciò che conta davvero è la persona nella sua interezza e nella sua complessità", sottolineando il valore educativo di una scuola capace di formare cittadini prima ancora che studenti.
Nel suo intervento, la dirigente scolastica Mariella Chiappetta ha posto l'accento sul significato più profondo dell'iniziativa:
«I ragazzi hanno bisogno di esempi autentici. Viviamo in una società che spesso privilegia l'apparenza, mentre il successo nasce dalla sostanza, dall'impegno e dalla capacità di coltivare i propri talenti. Mario Aiello rappresenta proprio questo: una persona che ha saputo trasformare le proprie qualità in un percorso di vita straordinario senza dimenticare le proprie radici».
La dirigente ha quindi riflettuto sul valore del merito:
«Il merito è una parola bellissima perché racchiude determinazione, sacrificio, obiettivi, sogni. È come un iceberg: ciò che vediamo è solo la parte emersa, sotto c'è un lavoro immenso fatto di rinunce, costanza e volontà. Per questo chi si impegna merita di essere riconosciuto».
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai docenti e alle famiglie:
«La scuola da sola non basta. Il successo educativo nasce dall'alleanza tra scuola, genitori e istituzioni».
Riprendendo questo concetto, la professoressa Gabriella Valentini ha evidenziato come «la collaborazione tra scuola, famiglie e amministrazione comunale sia la vera forza di una comunità educante», ricordando che i ragazzi premiati diventano, con il loro comportamento, esempi positivi per i compagni:
«L'esempio di un coetaneo che si impegna e viene premiato vale spesso più di tante parole».
Il sindaco Paolo Stilla ha definito la borsa di studio «un incentivo a guardare lontano», ribadendo che «la conoscenza apre orizzonti e il merito deve prevalere su ogni forma di privilegio o raccomandazione. Le istituzioni saranno sempre al fianco della scuola perché investire nei giovani significa investire nel futuro della comunità».
L'assessore alla Cultura Rosa Rocchetto, promotrice dell'iniziativa insieme all'Amministrazione comunale, ha ricordato il forte legame che unisce Mario Aiello al suo paese d'origine:
«Avrebbe potuto limitarsi a inviare questo premio dal luogo in cui vive, in Thailandia. Invece sceglie ogni anno di essere qui, di incontrare personalmente i ragazzi e condividere con loro la propria esperienza. È un gesto che nasce dal cuore e dall'amore per la propria terra».
Rivolgendosi agli studenti ha aggiunto:
«Portate con voi questo esempio. Qualunque sarà il vostro futuro, ricordate che il successo acquista valore quando diventa occasione per fare del bene agli altri».
A ripercorrere la storia personale e professionale di Mario Aiello è stata la giornalista Antonietta Malito, che ha raccontato il lungo cammino iniziato da un piccolo paese della Calabria fino a una brillante carriera internazionale:
«La sua è la storia di un ragazzo partito da una famiglia contadina che, attraverso il lavoro, la determinazione e il sacrificio, ha saputo costruire il proprio futuro senza mai recidere il legame con Grimaldi».
Un percorso che oggi si traduce in un gesto concreto di restituzione verso la comunità:
«Questa borsa di studio non rappresenta soltanto un aiuto economico. È un messaggio che dice ai ragazzi: "Credo nelle vostre capacità". Se un domani anche uno solo di loro sentirà il desiderio di fare per qualcun altro ciò che oggi Mario Aiello sta facendo per loro, allora questa iniziativa avrà raggiunto il suo obiettivo più grande».
Particolarmente intenso anche l'intervento della professoressa Jessica Consoli, che ha rivolto il proprio pensiero direttamente agli studenti:
«Il premio che ricevete oggi racconta le ore di studio, la fatica, i dubbi, le rinunce e la perseveranza che vi hanno portati fin qui. La cultura resta uno degli strumenti più potenti per costruire il proprio futuro».
Richiamando il romanzo Oliva Denaro di Viola Ardone, ha invitato i ragazzi a vivere la conoscenza come strumento di libertà:
«Studiare significa imparare a pensare con la propria testa, sviluppare senso critico, scegliere consapevolmente la persona che si desidera diventare. Vi auguro di avere sempre il coraggio di restare fedeli ai vostri valori, di coltivare la curiosità e di mettere il vostro talento al servizio degli altri».
L'intervento più atteso è stato quello di Mario Aiello, accolto con grande affetto dalla comunità. Visibilmente emozionato, l'imprenditore ha ricordato la propria infanzia a Grimaldi e il difficile percorso dell'emigrazione:
«Sono cresciuto tra queste strade e questi vicoli. Anch'io sedevo sui banchi della scuola media di Grimaldi e so cosa significhi studiare, fare sacrifici e non arrendersi».
Rivolgendosi ai ragazzi ha lanciato un messaggio semplice ma profondo:
«Camminate sempre con la testa alta, guardate il sole e le stelle. La vostra ombra vi seguirà e vi sosterrà quando ne avrete bisogno. Non mollate mai: il vostro impegno viene visto e il merito conta davvero. Questo premio è soltanto l'inizio del vostro cammino».
Aiello ha quindi ringraziato la dirigente scolastica, i docenti, l'Amministrazione comunale, la nipote Jessica Consoli, la giornalista Antonietta Malito, la giovane musicista Alessia Bruno Bossio e tutte le famiglie, esortando i ragazzi a «portare sempre in alto il nome di Grimaldi ovunque li condurrà la vita».
La cerimonia si è conclusa con la consegna delle borse di studio agli studenti meritevoli, tra gli applausi delle famiglie e dell'intera comunità.
Un riconoscimento che rappresenta il segno concreto di una comunità che sceglie di investire nella cultura, nella scuola e nei propri giovani, affidando loro il compito di costruire il futuro senza dimenticare le proprie radici.
Perché il merito, come più volte ricordato nel corso della serata, non è un punto di arrivo, ma il risultato di impegno, responsabilità e coraggio, valori destinati a lasciare un'impronta ben oltre i confini dell'aula scolastica.










