di Antonietta Malito
Nella splendida cornice del Chiostro del Convento di Sant’Antonio da Padova, si è tenuto il concerto del Brutium Saxophone Ensemble, che ha regalato grandi emozioni e ha saputo unire generazioni, storie e stili diversi.
L’evento ha richiamato un pubblico numeroso, attento e partecipe. Tra i momenti più attesi, la presenza del Maestro Francesco Salime (nella foto), ospite d’eccezione, figura di riferimento nel panorama sassofonistico italiano. Primo sassofono dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma dal 1986, Salime ha segnato generazioni di musicisti anche attraverso la sua intensa attività didattica, prima al Conservatorio di Cosenza, poi – dal 1993/94 fino al suo pensionamento – al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli.

Il concerto è stato anche un tributo al suo instancabile impegno nella promozione del sassofono in Italia, attraverso eventi di altissimo profilo come il Napoli Sax Event e il Palermo Sax Event, che tra il 2019 e il 2025 hanno dato linfa e visibilità al Brutium Saxophone Ensemble, sostenendone la crescita artistica e umana.
A esibirsi, un gruppo di giovani talentuosi sassofonisti, guidati con competenza e passione da maestri di grande esperienza. Il programma musicale ha messo in luce sia la brillantezza tecnica che la sensibilità interpretativa dei ragazzi, capaci di affrontare con maturità un repertorio ampio e variegato. Questi i loro nomi: Antonio L. Altimari, Giovanni Avino, Sofia V. Baffa Volpe, Francesco Carbone, Francesco Falcone, Giuseppe Falcone, Domenico Filice, Nicole Fiorillo, Gianluigi Fiorino, Emanuele Germanese, Pasquale Germanese, Antonio Greco, Giorgia Guadagnolo, Paola Iazzolino, Nicolò Maimone, Fabrizio Martino, Elvira Pepe, Angelo Rotondano, Flavio Saffioti, Alessio Spizzirri, Lorenzo Spizzirri.
La direzione dell’orchestra è stata affidata ai maestri Francesco Di Rende, Pascal Ferraro, Paolo Fiorillo e Triestino Marrelli, mentre i maestri curatori del progetto sono stati Paolo Fiorillo, Pascal Ferraro e Ilde Maria Notarianne.
Quest’ultima ha svolto un ruolo particolarmente significativo, affiancando alla direzione musicale anche quello di presentatrice. Con eleganza e competenza, Ilde Maria Notarianne ha introdotto ogni brano, offrendo al pubblico preziosi spunti di ascolto e rendendo ancora più coinvolgente l’intera esperienza. Il repertorio proposto ha spaziato dalla musica classica a quella contemporanea, fino a suggestioni popolari, facendo risaltare tutte le potenzialità espressive del sassofono.
Questi, nell’ordine, i brani eseguiti: Georges Bizet, Farandole (dalla suite n.2 de L’Arlésienne); Michele Mangani, Spring Music; Jules Demersseman, Fantasie per ensemble e sax alto solista; Triestino Marrelli, Parole e gramigna; Michael Nyman, Here to there; Carlos Gardel, Por una cabeza; Triestino Marrelli, A Giustizia; Nunzio Ortolano, Manola e I tre puntini.

Ogni esecuzione ha evidenziato la coesione dell’ensemble e la capacità dei singoli di emergere con assoli raffinati e intensi, in perfetto equilibrio con l’armonia del gruppo.
A impreziosire ulteriormente la serata, la partecipazione del cantautore Roberto Bozzo, che ha condiviso il palco con Triestino Marrelli, suo storico compagno nel Sabatum Quartet.
Il Brutium Saxophone Ensemble, nato nel 2019, è oggi una realtà stabile, un vero e proprio laboratorio permanente di musica d’insieme. Composto da studenti, ex allievi e giovani docenti, rappresenta un esempio concreto di come la musica possa diventare uno spazio di crescita, scambio e condivisione.
L’entusiasmo del pubblico, che ha applaudito con calore ogni brano, è stato la conferma della riuscita dell’evento, che ha saputo emozionare, raccontare e far sognare, grazie al talento dei giovani musicisti e alla guida appassionata dei loro maestri.