Malito in passerella, il successo dei ragazzi, l'unione della comunità
di Antonietta Malito
La seconda edizione di “Malito in passerella”, andata in scena la sera del 22 agosto, ha regalato emozioni indimenticabili.
Voluta e organizzata dai ragazzi di Malito insieme all’assessore Rossella Altomare, l’iniziativa ha trasformato Piazza del Popolo in una passerella che ha saputo accogliere e raccontare un’intera comunità. Un intreccio di storie, età, passioni e sensibilità diverse, dove bambini, ragazzi e adulti hanno trovato il proprio spazio per esprimersi, con spontaneità, eleganza e soprattutto con il desiderio di stare insieme.
Intorno a loro, un nutrito pubblico che, insieme al primo cittadino Francesco De Rosa, in prima fila, ha incoraggiato i partecipanti applaudendo dall'inizio alla fine.

A rendere speciale la serata è stata proprio la partecipazione. Ognuno ha portato qualcosa di sé. Chi ha scelto un abito elegante, chi quello sportivo, chi ha voluto interpretare un personaggio famoso. Trenta le uscite che hanno scandito la serata, accompagnate dalla musica di Pasquale Cassano e dalla voce di Eleonora Sottile.
Ma prima ancora che la passerella prendesse vita, Malito si è fermata per ricordare una persona che, pur non essendoci più, continua ad avere un posto speciale nel cuore della comunità: la signora Gigia Nigro.
A introdurre l'intenso momento sono stati i due giovani presentatori Lorenzo Macchione e Italo Nucci, con parole semplici e profonde, capaci di restituire il ritratto di una donna che ha fatto della presenza, della generosità e dell’attenzione agli altri una parte della propria vita.
«Una persona speciale - hanno detto i presentatori - che continua a vivere nei nostri ricordi e nei nostri cuori. Una persona buona, generosa, sempre disponibile che amava stare insieme agli altri, partecipare, esserci. Per noi ragazzi è stata sempre presente, si interessava di quello che facevamo, ci incoraggiava a trovare sempre un modo per fare qualcosa di bello. Vogliamo ricordarla con il sorriso, l'affetto e la gratitudine che merita».
Parole che hanno lasciato spazio alla commozione. A ricevere la targa in sua memoria sono stati i figli, profondamente emozionati.
Poi la musica, le luci e gli applausi hanno riportato l'evento alla sua dimensione festosa. La sfilata si è aperta con tre spose, accompagnate dalle piccole damigelle, sulle note di Alleluia. Un’immagine delicata, quasi fiabesca, che ha dato il via a un susseguirsi di momenti diversi e sempre capaci di coinvolgere il pubblico.
Non sono mancati lo sport, la danza, il canto, la moda e il gioco. I bambini Manuel Nucci e Cecilia Pallone hanno regalato due momenti di ballo, mentre la piccola Danila Dodaro ha emozionato il pubblico con il suo canto. E tra i protagonisti, anche Giuseppe Albo, il più piccolo dei partecipanti, accompagnato dalla mamma, una presenza tenera che ha rappresentato, forse più di ogni altra, il senso della manifestazione, pensata per mettere insieme generazioni diverse.
Fino all’ultimo applauso, quando tutti sono tornati insieme in passerella.
Questa l’immagine più bella che resta della seconda edizione di “Malito in passerella”, di un paese che si ritrova, che si riconosce nei suoi ragazzi, che sceglie di affidare proprio ai più giovani la voglia di costruire momenti di incontro.
“Malito in passerella” ha dimostrato che una comunità può scegliere di stare insieme semplicemente per il piacere di condividere qualcosa e diventare insieme memoria, appartenenza e futuro.
Una passerella, dunque, sulla quale hanno sfilato soprattutto le persone, con le loro storie, i loro talenti, le loro fragilità e la loro voglia di esserci.









