di Fiore Sansalone

Nel Savuto, come in tante altre aree interne del Sud, la vera emergenza non fa rumore: sono le partenze.

Treni, pullman, auto col bagagliaio pieno e il cuore vuoto. Partenze silenziose, quotidiane, fatte di ragazzi che non tornano più, o tornano solo per le feste. Giovani che lasciano paesi dove non c’è un futuro e, sempre più spesso, nemmeno un presente.

Non si tratta solo di “cervelli in fuga”. Il termine è ormai riduttivo. Qui fuggono anche le braccia, i sogni, le speranze. Fuggono diplomati e laureati, ma anche operai, baristi, contadini. Fuggono perché restare costa troppo, in termini di dignità, opportunità e prospettiva. Perché restare significa spesso vivere da invisibili in una terra che li ama, ma non sa trattenerli.

Eppure, il Savuto ha risorse: una posizione strategica tra Sila e Tirreno, un patrimonio paesaggistico straordinario, borghi storici, cultura, gastronomia, tradizione. Ma manca una visione politica vera, manca un disegno. Si continua a rincorrere bandi e fondi a pioggia, senza investimenti strutturali, senza una rete di trasporti moderna, senza servizi, senza lavoro.

I giovani non se ne vanno perché vogliono scappare. Se ne vanno perché qui non possono costruire. E chi resta, spesso, è costretto a farlo rinunciando a qualcosa: a un lavoro dignitoso, a un’autonomia economica, alla possibilità di scegliere.

In un'Italia che discute ogni giorno di PNRR, di coesione territoriale, di rigenerazione dei borghi, viene da chiedersi: il Savuto dov’è? Esiste nei piani di rilancio? O continuerà a vivere solo nei ricordi di chi se n’è andato? 

Perché quando un giovane parte e non torna, non perdiamo solo una persona. Perdiamo un futuro.

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FIORE SANSALONE
Author: FIORE SANSALONE
Biografia:
Fiore Sansalone vive e lavora a Rogliano, in provincia di Cosenza. Editore e giornalista pubblicista, è iscritto all'albo della Calabria dal 2003. Ha studiato Scienze economiche presso l'Unical di Cosenza e Scienze politiche all'università "Aldo Moro" degli studi di Bari. Ha collaborato con il quotidiano "La Provincia cosentina". Dal 1998 dirige il periodico del territorio a sud di Cosenza, "La Voce del Savuto"; per alcuni anni ha diretto il mensile "Grimaldi 2000", edito dall'amministrazione comunale. Ed ancora, è stato editore e direttore responsabile de "La Voce del Savuto in Canada". È ideatore del "Premio Sabatum", un'importante rassegna che rende testimonianza ai protagonisti attivi delle arti, della cultura, delle scienze, dello spettacolo e del giornalismo che, negli anni, con passione e professione, hanno dato lustro alla terra del Savuto. Organizzatore di eventi, da un trentennio promuove concorsi letterari, mostre e rassegne culturali e musicali. Per 18 anni è stato direttore artistico del concorso regionale della canzone "Città di Rogliano". Studioso di tradizioni, da 22 anni pubblica "Il calendario del Savuto", ed è coautore in numerosi volumi sulla ricerca popolare. Nel 1980 ha pubblicato, insieme all'insegnante Brunella Aiello, "Trilogia della vita - Quannu sona la campana - Nascita, matrimonio e morte nella cultura contadina". È presidente dell'associazione culturale "Atlantide - Centro studi nazionale per le arti e la letteratura", con sede a Rogliano (Cosenza) e Pegli (Genova). Suona la chitarra e ama la pittura, la fotografia e la poesia.


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