di Antonietta Malito
Di fronte alla pietra viva del Palazzo Baronale, in una corte che sembra uscita da un racconto antico, si è celebrato un incontro speciale tra la fiaba immortale di Pinocchio e la forza evocativa dell’arte.
Pittarella, frazione incantata di Pedivigliano, ha ospitato l’evento culturale “Pinocchio incontra l’arte”, trasformando Piazza del Palazzo in uno scrigno di emozioni e bellezza senza tempo.
Un pomeriggio di fine estate ha accolto questo abbraccio tra letteratura, pittura e artigianato, in un’atmosfera sospesa, dove ogni parola e ogni opera sembravano respirare all’unisono con le mura antiche della corte. L’evento, promosso da Patrimoni d’Arte, ha visto la presentazione del volume “Pinocchio. Storia di un burattino”, edito dalla stessa realtà e impreziosito dalle illustrazioni del Maestro Maurizio Carnevali, artista raffinato e visionario. A completare l’incontro, l’esposizione e il laboratorio dell’artigiano Giovanni Leonetti, che da anni dà vita, con le sue mani, a versioni uniche di Pinocchio scolpite nel legno.
Nelle creazioni di Leonetti, il burattino di Collodi si fa carne, o meglio, fibra. Ogni Pinocchio ha il respiro delle cose vissute, le imperfezioni preziose del legno lavorato a mano, le venature che parlano di infanzia, fatica e speranza. Alcuni sembrano pronti a saltare giù dal banco dell'artista e mettersi a correre tra i vicoli; altri restano immobili, con uno sguardo che racconta la nostalgia del tempo passato. Ogni scultura è diversa, come se l’anima di Pinocchio si riflettesse in cento volti diversi: innocente, ribelle, curioso, malinconico. Una piccola folla di burattini silenziosi, in un dialogo poetico con le pietre del palazzo.
All’incontro hanno partecipato numerose figure del mondo culturale e istituzionale. L’assessore alla cultura Francesca Mansueto ha sottolineato con emozione: “Abbiamo bisogno di bellezza, di progetti che uniscono arte, tradizione e solidarietà. Pittarella è il luogo ideale per queste magie: qui la cultura non è un evento, ma un modo di vivere.”
Accanto a lei, la blogger e critica Ippolita Luzzo e l’insegnante Giorgia Gargano hanno guidato il pubblico in una riflessione intensa sul valore universale della fiaba di Pinocchio, letta non solo come racconto per bambini, ma come autentica parabola umana, che attraversa epoche e confini.
Peter Masi, presidente di Patrimoni d’Arte, e Carlotta Favaro, portavoce del progetto, hanno raccontato con passione la genesi del volume e la collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, che promuove nel mondo la figura del celebre burattino. Un progetto editoriale che non è solo arte, ma anche impegno: parte del ricavato della versione deluxe del volume – un raffinato cofanetto contenente il libro e 33 litodigitali firmate da Carnevali – sarà destinata a sostenere progetti educativi per bambini in Namibia, in collaborazione con l’associazione Happydu e con il patrocinio del Consolato Onorario della Namibia.
A rendere ancor più indimenticabile l’evento, la presenza del Maestro Maurizio Carnevali, che ha raccontato il suo processo creativo con una delicatezza rara.
L’evento ha avuto l'onore di ospitare, in anteprima assoluta, alcune opere tratte dal suo ciclo pittorico “Dentro Pinocchio – Pinocchio dentro”, un viaggio visionario e profondamente umano all’interno del cuore del protagonista.
La corte del Palazzo baronale di Pittarella, con le sue pietre antiche e il silenzio che sa ascoltare, ha accolto ogni parola, ogni sguardo, ogni passo. Ha restituito al pubblico il senso profondo di un incontro che non è stato solo artistico, ma anche umano.
"Un grazie commosso - ha detto l'assessore Mansueto - va a tutti i partecipanti, a chi ha creduto in questa iniziativa e l’ha resa possibile. Con poco si può fare tanto. Insieme si va lontano.”
E Pittarella, con la sua voce gentile, lo ha sussurrato al mondo.









