Il Comune di Rogliano ospita e patrocina, venerdì 7 novembre alle ore 18.00, presso la Sala del Consiglio Comunale, la presentazione del volume “Chi ha ucciso la politica – Quando e perché abbiamo iniziato a odiare la democrazia?” di Emanuele Cristelli, un saggio che affronta con rigore e passione il tema della crisi della democrazia italiana e del rapporto ormai fragile tra cittadini e istituzioni.
L’incontro sarà introdotto da Egidio Bruno, attivista politico e civico, e vedrà il dialogo tra l’autore e Antonio Simarco, presidente del Consiglio Comunale di Rogliano.
Cittadini e operatori della stampa sono invitati a partecipare.
IL LIBRO
Pubblicato nel mese di settembre 2025, Chi ha ucciso la politica indaga le contraddizioni della democrazia contemporanea partendo da una constatazione: la Costituzione italiana ha superato i 75 anni, ma la politica che essa ha reso possibile sembra oggi senza forze.
Un tempo i partiti erano veri pilastri della società, capaci di mediare tra cittadini e istituzioni; oggi, invece, la politica appare distante, irrilevante, incapace di incidere.
Cristelli propone un’indagine lucida e appassionata tra “tracce, indizi e prove” sui sette grandi equivoci cognitivi che ci hanno resi, allo stesso tempo, complici e vittime dell’“omicidio perfetto” della politica.
Non un pamphlet accusatorio, ma una riflessione che nasce da quindici anni di esperienza politica e di osservazione dall’interno, riletta oggi con uno sguardo critico e costruttivo.
La prefazione è firmata da Luigi Marattin, deputato della Repubblica e segretario del Partito Liberaldemocratico, che arricchisce con il proprio contributo le riflessioni dell’autore.

L’AUTORE
Emanuele Cristelli è nato a Cosenza e ha vissuto fino ai 19 anni a Piano Lago di Mangone, nella Valle del Savuto, prima di trasferirsi a Trieste, dove oggi risiede.
Laureato in Scienze Politiche e in Diplomazia e Cooperazione Internazionale, è consulente per la comunicazione strategica e le pubbliche relazioni, con un impegno costante sui temi della democrazia e delle istituzioni.
È stato senatore accademico dell’Università di Trieste e ha ricoperto vari ruoli politici, istituzionali e nel terzo settore.
Nel 2024 ha lasciato il partito Italia Viva e, insieme all’on. Luigi Marattin, ha fondato Orizzonti Liberali, contribuendo poi alla nascita del Partito Liberaldemocratico nel 2025.
Appassionato di viaggi, musica indie e cultura spagnola, ama definirsi un “facilitatore”: «Far incontrare le persone e far accadere le cose» è il suo motto, con l’obiettivo di lasciare il mondo un po’ meglio di come l’ha trovato.









