Lunedì 7 settembre, alle 17.30, in Piazza San Francesco di Paola, la presentazione del volume dedicato alla crisi della politica e al difficile rapporto tra cittadini, istituzioni e democrazia
MANGONE – Tornare nel luogo dove si è cresciuti portando con sé un libro che racchiude domande, riflessioni e inquietudini maturate negli anni. Avrà anche un significato profondamente personale la presentazione di “Chi ha ucciso la politica – Quando e perché abbiamo iniziato a odiare la democrazia?”, il volume di Emanuele Cristelli che sarà al centro dell'incontro in programma lunedì 7 settembre, alle ore 17.30, in Piazza San Francesco di Paola a Piano Lago.
Non sarà soltanto la presentazione di un'opera, ma un'occasione per riaprire una discussione su temi che attraversano profondamente la società contemporanea: la crisi della politica, il progressivo allontanamento dei cittadini dalle istituzioni, la sfiducia nella rappresentanza e il valore stesso della democrazia.
Questioni complesse che Cristelli porta nel luogo dove è cresciuto e dove ha trascorso una parte importante della propria vita. Un ritorno alle radici che conferisce all'appuntamento un significato particolare: le riflessioni contenute nel libro incontreranno una comunità e un territorio che hanno contribuito alla formazione umana dell'autore.
A moderare il confronto sarà Franco Garofalo, direttore de “L’Eco della Valle”.
Al dibattito prenderanno parte Pierluigi Caputo, consigliere regionale della Calabria; Giuseppe De Mita, coordinatore nazionale di Base Popolare; e i consiglieri comunali di Mangone Vincenzo Arnone e Francesco Domanico.
Personalità ed esperienze differenti chiamate a confrontarsi intorno a una domanda provocatoria già racchiusa nel titolo del volume: chi ha ucciso la politica?
Una domanda che inevitabilmente ne porta con sé molte altre. Quando si è spezzato il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni? Perché la politica viene sempre più spesso percepita come qualcosa di distante dalla vita quotidiana? E soprattutto: è ancora possibile ricostruire una partecipazione autentica e restituire alla politica il suo significato originario di servizio alla comunità?
L'incontro di Piano Lago proverà ad affrontare questi interrogativi partendo dal libro di Cristelli, ma allargando lo sguardo alla realtà dei territori e alle trasformazioni che negli ultimi anni hanno interessato il rapporto tra società e istituzioni.
L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Mangone ed è organizzata da Piano Lago al Centro del Savuto e Base Popolare Calabria, con la collaborazione della Mondadori Bookstore Piano Lago.
Per Emanuele Cristelli, tuttavia, l'appuntamento avrà un valore che supera la dimensione pubblica e culturale della manifestazione. Sarà soprattutto un ritorno a casa, nei luoghi della memoria e della formazione, questa volta con un libro tra le mani.
Ed è lo stesso autore a raccontare il significato più intimo di questo ritorno:
«Ci sono luoghi che non sono semplicemente luoghi. Sono pezzi della nostra storia. Mangone, e in particolare Piano Lago, è uno di questi per me. È il posto in cui sono cresciuto, dove ho trascorso una parte importante della mia vita e dove ho mosso i primi passi, costruendo idee, passioni e domande che, in qualche modo, mi hanno accompagnato fino a oggi.
Ed è proprio qui che voglio presentare “Chi ha ucciso la politica – Quando e perché abbiamo iniziato a odiare la democrazia?”. Sarà bello tornare nel luogo in cui sono cresciuto, questa volta con un libro tra le mani e con tante delle domande che mi hanno accompagnato negli anni, circondate dalle persone che mi hanno visto crescere».









