di Annarita Vigna
COLOSIMI – Ci sono momenti nei quali un paese non ha bisogno di parole, perché sono il silenzio, la vicinanza e la presenza a raccontare ciò che una comunità prova. Colosimi si stringe attorno alla famiglia di Giulio Caligiuri, la cui scomparsa ha profondamente scosso l’intero paese, lasciando dolore e sgomento.
Per domani, domenica 30 agosto 2026, giorno delle esequie, il sindaco Giovanni Lucia ha proclamato il lutto cittadino, con l’ordinanza n. 29 del 29 agosto. Una decisione che vuole tradurre in un gesto collettivo il cordoglio di un'intera comunità e la volontà di non lasciare sola la famiglia in un momento di così grande sofferenza.
Domani Colosimi si fermerà simbolicamente. Lo farà per salutare Giulio, per rendergli omaggio e soprattutto per accompagnare i suoi familiari con quella solidarietà silenziosa che, nei piccoli centri, riesce ancora a trasformare il dolore privato in un sentimento condiviso.
«Quando viene a mancare uno dei nostri figli, il dolore di una famiglia diventa il dolore di tutti», è il messaggio affidato dal sindaco alla comunità. Parole che restituiscono la dimensione di quanto questa perdita abbia colpito Colosimi.
In occasione del lutto cittadino, l'ordinanza dispone l'esposizione delle bandiere a mezz'asta negli edifici pubblici. Le attività commerciali, le associazioni e le altre realtà del territorio sono inoltre invitate a manifestare la propria partecipazione attraverso la sospensione o la limitazione delle attività durante il momento delle esequie, secondo quanto previsto dal provvedimento.
Non è soltanto un atto istituzionale. È il segno di un paese che sceglie di farsi comunità proprio nell'ora più difficile. Di esserci senza clamore, con rispetto e sobrietà, accanto a chi oggi affronta un vuoto che nessuna parola può colmare.
«Domenica Colosimi parlerà con il silenzio, con la presenza e con il cuore», scrive ancora il primo cittadino. Ed è forse questa la frase che meglio descrive ciò che accadrà: un paese raccolto, unito nel dolore, che sospende per qualche momento la propria quotidianità per tributare l'ultimo saluto a Giulio.
Nelle comunità più piccole, dove i volti e le storie si incrociano ogni giorno e i legami attraversano famiglie e generazioni, una perdita non resta mai confinata alla porta di una casa. Diventa dolore collettivo, memoria, abbraccio.
Domenica sarà dunque il giorno del silenzio e del raccoglimento. Colosimi accompagnerà Giulio nel suo ultimo viaggio stringendosi alla famiglia Caligiuri con discrezione e affetto.
Un paese intero sarà lì, idealmente e concretamente, per dire che davanti a un dolore così grande nessuna famiglia deve sentirsi sola.









