Il teatro come luogo di incontro, cultura e identità del territorio. È questo lo spirito che accompagnerà la presentazione ufficiale della Nuova Compagnia Teatro Mangonese, una realtà teatrale presente da anni sul territorio che oggi si presenta con nuove prospettive, nuovi innesti e nuovi progetti, continuando a valorizzare la passione per la scena e il talento locale.
L’appuntamento è fissato per oggi pomeriggio, alle ore 18:30, presso il salone del plesso della scuola media di Mangone. L’evento rappresenterà un momento importante per la comunità, non solo per presentare il rinnovato percorso della compagnia teatrale, ma anche per condividere un progetto culturale che mira a coinvolgere cittadini, appassionati e giovani artisti.
Durante la serata interverranno il sindaco di Mangone, Orazio Berardi, e il presidente della compagnia teatrale, Giuseppe Grimaldi, che illustreranno il progetto, gli obiettivi e le future attività artistiche della compagnia.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Massimiliano Crimi, Savutoveb, che guiderà il dialogo tra gli ospiti e il pubblico.
Uno dei momenti centrali della serata sarà la proiezione del videoclip “Australia (Don’t Give Up)” dell’artista e regista Roberto Bozzo. Dopo la visione seguirà un’intervista con l’artista, il regista e il cast, offrendo al pubblico l’occasione di entrare dietro le quinte del progetto artistico.

L’evento si concluderà con un momento musicale curato dallo stesso Roberto Bozzo, a suggellare una serata dedicata all’arte, alla cultura e alla condivisione.
La Nuova Compagnia Teatro Mangonese continua così il suo percorso nella vita culturale del territorio, con l’obiettivo di portare il teatro sempre più vicino alla comunità, trasformando il palcoscenico in uno spazio di espressione, partecipazione e crescita collettiva.
Il presidente Giuseppe Grimaldi ha dichiarato:
«Oggi presentiamo la compagnia teatrale con nuove prospettive e nuovi innesti, con l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti e diventare un punto di riferimento per una rinnovata forma di cultura, dove tutti possano sentirsi parte integrante del percorso. Vogliamo dare alla valle del Savuto l’occasione di essere il volano di questa iniziativa e di veicolare il pensiero di tutti, perché il teatro è l’unico posto al mondo dove si indossa una maschera non per nascondersi, ma per avere finalmente il coraggio di dire la verità».









