di Fiore Sansalone

Ci sono notizie che arrivano come un fulmine nel cuore di una comunità. Notizie che lasciano sgomenti, che spezzano il respiro e che rendono difficile persino trovare le parole giuste per raccontare il dolore. A Bianchi, da quel tragico 10 giugno, il tempo sembra essersi fermato.

Domani, nella Parrocchia di San Giacomo Apostolo, l'intera comunità si stringerà attorno alla famiglia di Francesco Elia, il giovane di appena 33 anni che ha perso la vita nel drammatico incidente stradale avvenuto lungo la SS 616 Colosimi-Pedivigliano. Un destino crudele e incomprensibile ha strappato all'affetto dei suoi cari una vita ancora piena di sogni, progetti e speranze.

Le parole riportate sul manifesto funebre raccontano meglio di qualsiasi altra cosa la profondità di questa ferita.

"Non ti dimenticheremo mai, sarai sempre nei nostri pensieri e ogni giorno ci mancherà il tuo sorriso, la tua gioia di vivere, il tuo affetto per coloro che amavi. La tua più grande eredità sarà l'amore che ci hai donato".

Parole semplici, ma cariche di un dolore immenso. Parole che raccontano un ragazzo amato, una presenza luminosa nella vita della sua famiglia e di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

A piangerlo sono il papà Palmerino, già sindaco di Bianchi e figura storica della comunità, la mamma Antonella Pascuzzo, la sorella Ilaria, il cognato Ruben, il piccolo Daniel, l'adorato nipote, la nonna Michelina, gli zii, i cugini e tutti i parenti. Un dolore composto ma devastante, quello di una famiglia che si ritrova improvvisamente a fare i conti con l'assenza più difficile da accettare: quella di un figlio.

Quando a spegnersi è una persona così giovane, ogni parola appare insufficiente. Restano i ricordi, le fotografie, le risate condivise, i progetti interrotti troppo presto. Restano i vuoti che nessuno potrà colmare e quel senso di incredulità che accompagna le tragedie più ingiuste.

Anche il Comune di Bianchi ha voluto manifestare la propria vicinanza alla famiglia Elia. In un messaggio ufficiale, l'Amministrazione comunale, il Sindaco, il Segretario e tutti i dipendenti hanno espresso le più sentite condoglianze a Palmerino Elia per la prematura scomparsa del caro figlio Francesco. Un gesto che testimonia come il dolore della famiglia sia diventato il dolore di un'intera comunità.

Per questo motivo è stato proclamato il lutto cittadino. Una decisione che va oltre il significato istituzionale e che rappresenta il sentimento collettivo di un paese che oggi si scopre più fragile, più silenzioso, più triste. Anche i festeggiamenti in onore di Sant'Antonio sono stati rinviati. Non c'era spazio per la festa, non c'era posto per la gioia, mentre una famiglia affronta una sofferenza così grande.

Domani mattina, alle 9.45, la salma di Francesco lascerà l'Ospedale Civile di Cosenza per raggiungere la chiesa di San Giacomo Apostolo. Alle 11 l'ultimo saluto.

Sarà il momento dell'addio. Quello che nessun genitore dovrebbe mai essere costretto a vivere. Quello che nessun figlio dovrebbe lasciare ai propri cari.

Bianchi si fermerà. Lo farà in silenzio, con gli occhi lucidi e con il peso di una perdita che segnerà a lungo il cuore della comunità.

Perché alcune assenze diventano presenza eterna nel ricordo di chi resta.

E Francesco continuerà a vivere proprio lì, nei sorrisi che ha donato, nell'affetto che ha seminato e nell'amore che oggi, tra le lacrime, tutti gli riconoscono come la sua eredità più preziosa. 

 

FIORE SANSALONE
Author: FIORE SANSALONE
Biografia:
Fiore Sansalone vive e lavora a Rogliano, in provincia di Cosenza. Editore e giornalista pubblicista, è iscritto all'albo della Calabria dal 2003. Ha studiato Scienze economiche presso l'Unical di Cosenza e Scienze politiche all'università "Aldo Moro" degli studi di Bari. Ha collaborato con il quotidiano "La Provincia cosentina". Dal 1998 dirige il periodico del territorio a sud di Cosenza, "La Voce del Savuto"; per alcuni anni ha diretto il mensile "Grimaldi 2000", edito dall'amministrazione comunale. Ed ancora, è stato editore e direttore responsabile de "La Voce del Savuto in Canada". È ideatore del "Premio Sabatum", un'importante rassegna che rende testimonianza ai protagonisti attivi delle arti, della cultura, delle scienze, dello spettacolo e del giornalismo che, negli anni, con passione e professione, hanno dato lustro alla terra del Savuto. Organizzatore di eventi, da un trentennio promuove concorsi letterari, mostre e rassegne culturali e musicali. Per 18 anni è stato direttore artistico del concorso regionale della canzone "Città di Rogliano". Studioso di tradizioni, da 22 anni pubblica "Il calendario del Savuto", ed è coautore in numerosi volumi sulla ricerca popolare. Nel 1980 ha pubblicato, insieme all'insegnante Brunella Aiello, "Trilogia della vita - Quannu sona la campana - Nascita, matrimonio e morte nella cultura contadina". È presidente dell'associazione culturale "Atlantide - Centro studi nazionale per le arti e la letteratura", con sede a Rogliano (Cosenza) e Pegli (Genova). Suona la chitarra e ama la pittura, la fotografia e la poesia.


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