ROGLIANO – All’indomani del consiglio comunale aperto dedicato alla questione sanità, arriva una dura presa di posizione del gruppo civico “L’Alternativa per Rogliano”, guidato dal consigliere comunale di minoranza Diego Sicilia, che punta il dito contro lo stato dei lavori dell’ospedale “Santa Barbara”.
Al centro della denuncia vi sarebbe un documento dell’Azienda ospedaliera di Cosenza nel quale, alla data del 30 marzo 2026 – indicata come termine ultimo per la conclusione dell’intervento – l’avanzamento dei lavori risulterebbe pari al 90%.
Un dato che il gruppo civico definisce “surreale” alla luce delle condizioni reali del cantiere. “Per maggiore sicurezza – spiegano da L’Alternativa per Rogliano – non fidandoci dei nostri occhi, ci siamo rivolti persino all’intelligenza artificiale, così di moda adesso, per comprendere il significato reale di questa percentuale”.
La risposta ottenuta, sottolineano ironicamente, sarebbe stata chiara: “Un’opera al 90% di completamento si trova nella cosiddetta fase di finitura. Questo include il completamento di impianti, infissi, pavimentazioni e collaudi”.
Parole che, però, invece di rassicurare, alimentano amarezza e preoccupazione. “Avremmo voluto riderci sopra per sdrammatizzare – affermano ancora – ma in realtà ci è venuto da piangere pensando a quello che ci aspetta ancora”.
La fotografia allegata alla denuncia mostra infatti un ospedale ancora interessato da lavori strutturali evidenti, con impalcature, aree transennate e un cantiere che appare ben lontano dalla fase finale descritta nei documenti ufficiali.
La questione sanitaria continua dunque a rappresentare uno dei temi più caldi del dibattito cittadino. E proprio sul futuro del “Santa Barbara”, dopo anni di attese, ritardi e promesse, si concentra oggi la crescente preoccupazione della comunità roglianese, che chiede chiarezza sui tempi reali di completamento e sulla piena riattivazione dei servizi sanitari.









