Dopo mesi di silenzio e attese, il gruppo consiliare di minoranza “Rinasci Rogliano” esprime soddisfazione per la convocazione del Consiglio comunale aperto sulla sanità del territorio, richiesto formalmente già dal gennaio 2025 e nuovamente sollecitato nell’aprile 2026. Una convocazione che arriva, secondo i consiglieri Leonardo Citino, Diego Sicilia e Maria Carmela Palazzo, con un ritardo che definiscono “grave e incomprensibile”, soprattutto alla luce dell’importanza dell’argomento trattato.

La seduta straordinaria e aperta del Consiglio comunale si terrà il prossimo 22 maggio alle ore 17.30 presso la sala consiliare del Comune di Rogliano e avrà come unico punto all’ordine del giorno la discussione sulla situazione delle strutture sanitarie presenti sul territorio roglianese e dell’intero comprensorio del Savuto.

I tre esponenti di minoranza ricordano come lo Statuto comunale, all’articolo 23 comma b, stabilisca chiaramente che un Consiglio comunale aperto richiesto da almeno un quinto dei consiglieri assegnati debba essere convocato entro venti giorni dalla presentazione dell’istanza. Tempistica che, denunciano, non sarebbe stata rispettata.

“La convocazione del Consiglio rappresenta certamente un fatto positivo – fanno sapere da “Rinasci Rogliano” – ma non possiamo ignorare che questa richiesta giaceva da mesi senza alcuna risposta. È stata necessaria una continua attività di pressione politica e istituzionale affinché si arrivasse finalmente a discutere pubblicamente di una questione vitale per la nostra comunità”.

Al centro della battaglia politica portata avanti dalla minoranza vi è soprattutto il futuro del “Santa Barbara" Presidio Ospedaliero dell'Azienda Ospedaliera di Cosenza, struttura sanitaria considerata fondamentale per le prestazioni ambulatoriali che ha sempre erogato all’intero territorio del Savuto. I consiglieri parlano apertamente di una situazione allarmante, caratterizzata da ritardi nei lavori strutturali, carenza di personale medico e paramedico, servizi ridotti e forte preoccupazione per il destino del nosocomio.

Stessa cosa si può dire del distretto sanitario, che versa in uno stato di abbandono sia dal punto di vista strutturale che dei servizi, con una forte carenza di medici e personale paramedico. Su tale argomento, numerose sono state negli ultimi mesi le sollecitazioni provenienti dai cittadini e dal comitato spontaneo “Cosenza Sud”, più volte intervenuto per denunciare le criticità del presidio territoriale.

Particolarmente delicata, secondo il gruppo consiliare, è anche la situazione dei pazienti dializzati del territorio, costretti ormai da oltre un anno a recarsi in altre strutture sanitarie per effettuare le terapie, con inevitabili disagi umani ed economici per le famiglie coinvolte.

Nelle richieste protocollate nei mesi scorsi, Citino, Sicilia e Palazzo avevano inoltre denunciato un clima di scarsa trasparenza amministrativa e difficoltà nell’ottenere documentazione e risposte istituzionali. “Rogliano – scrivono nella nota – era un modello di democrazia e partecipazione. Oggi, invece, siamo costretti troppo spesso a rivolgerci ad enti sovracomunali per vedere garantiti principi basilari di legalità e trasparenza”.

Da qui la richiesta di un confronto pubblico e aperto alla cittadinanza, con il coinvolgimento dei vertici sanitari regionali e dei sindaci del comprensorio, affinché venga finalmente fatta chiarezza sul futuro della sanità nel Savuto.

Per il gruppo “Rinasci Rogliano”, il Consiglio comunale del 22 maggio non dovrà essere una semplice formalità istituzionale, ma un momento di verità e responsabilità verso un territorio che da anni chiede risposte concrete sul diritto alla salute.

“La sanità – concludono i consiglieri di minoranza – non può essere terreno di propaganda o silenzi istituzionali. È necessario che la comunità venga informata con chiarezza sul futuro dell’ospedale Santa Barbara e dei servizi sanitari del territorio. Rogliano e il Savuto meritano rispetto, trasparenza e certezze”. 

 

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