È dell’altro ieri la pubblicazione della sentenza del Tar di Catanzaro la n° 845/2026, con la quale il Tribunale Amministrativo condanna l’Unione dei Casali a risarcire il Comune di Figline Vegliaturo per un ammontare di circa € 180.000, con quota parte del Comune di Aprigliano, che è il Comune più grande, pari ad € 160.000.
Una mazzata vera e propria che rende ancora più precaria e preoccupante la situazione Finanziaria dell’Ente amministrato dal Sindaco Alessandro Porco.
I consiglieri di minoranza Andrea Muto e Angelo De Paoli attraverso un comunicato esprimono tutta la loro preoccupazione in merito ed evidenziano le oggettive gravi responsabilità del Primo cittadino di Aprigliano.
Infatti Porco è da 7 anni Presidente in carica dell’Unione dei Casali e non si è neanche preoccupato di seguire un contenzioso che già conosceva lasciando che la stessa Unione dei Casali non si costituisse in giudizio senza neanche provare a controbattere, e magari ridurre le pretese del Comune di Figline.
Circostanza ancora più grave, a dire di Muto e De Paoli è che Porco, per nascondere ancora una volta i debiti, ha intenzionalmente omesso di inserire tale causa nel piano del predissesto, nonostante le continue sollecitazioni del gruppo di minoranza “insieme si può”.
A fronte di € 160.000 nel piano di rientro al vaglio della Corte dei Conti c’è zero.
Un atteggiamento scellerato quello che ha portato oggi il Comune di Aprigliano a dover pagare circa € 160.000, senza avere nessun capitolo di riferimento da cui attingere, entro 60gg dalla notifica.
A tal riguardo, in caso di inerzia, è stato già nominato come Commissario ad Acta il Segretario Generale del Comune di Cosenza, che dopo i 60 giorni, darà esecuzione a quanto previsto nella sentenza, ovviamente richiedendo un lauto compenso che andrà aggravare ulteriormente sugli importi già dovuti.
Intanto è scaduto (11/05/2026) il Termine ultimo entro il quale gli uffici comunali hanno dovuto fornire quanto richiesto dalla Corte dei Conti di Catanzaro con la nota istruttoria arrivata al Comune il 7 aprile scorso.









