Luigi Michele Perri racconta in un libro "Il padre calabrese di Bob Dylan"

Cultura
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

ROGLIANO - Bob Dylan (secondo nome anagrafico di Robert Allen Zimmerman), oltre ad aver creato la figura del cantautore contemporaneo, è un compositore, musicista e poeta statunitense. E' diventato una delle più importanti figure a livello mondiale in campo musicale, in quello della cultura di massa e in quello della letteratura. Nel 2016 gli è stato conferito anche il Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: "per aver creato nuove espressioni poetiche all'interno della grande tradizione della canzone americana".
Nella sua autobiografia, Bob Dylan rivela di aver avuto un "sicilian father", di cui non è mai stata ricostruita la vicenda. La storia è raccontata nell'ultimo libro dello stimato scrittore e giornalista Luigi Michele Perri, "Il padre calabrese di Bob Dylan", che ci svela l'identità. Si tratta di un emigrato calabrese, Michele (Mike) Porco di Domanico (piccolo centro in provincia di Cosenza), che ebbe un ruolo determinante per gli inizi della carriera del folksinger statunitense. L'emigrato domanichese era il titolare del "Garde's Folk City", un bar ristorante al centro del Greenwich Village di New York, che divenne ben presto punto di riferimento dei più famosi esponenti della "beat generation". Infatti, Robert Shelton, il primo critico musicale del quotidiano "New York Times", consigliò al proprietario di creare una ribalta per folksingers esordienti. Nel gennaio del 1961, Bob si trasferì a New York e iniziò a girare i locali del Greenwich Village. Chiese a Mike Porco di potersi esibire nel suo locale, fu accontentato e riscosse successo (febbraio 1961). Per un contratto, però, era necessaria la tessera sindacale. E un dipendente della Musicians Union, poiché Bob era ancora minorenne, disse che era necessaria la firma del padre. Bob rispose di essere solo al mondo e, così, l'emigrato domanichese firmò come tutore.
In quel periodo, in un altro famoso locale, il "Club 845", nel Bronx, gestito dai fratelli Bastone, emigrati calabresi di Carolei, esordirono Louis Armstrong ed Ella Fitzgerald. Insomma, in questi due locali, mossero i primi passi alcuni tra gli interpreti più rappresentativi del panorama musicale americano.
Il libro sarà presentato, il prossimo 24 agosto, alla rassegna letteraria "Incontri Silani. Letture ad alta quota" di Camigliatello.
Giuseppe Pizzuti, docente