Ventiquattro chilometri di notte, tra borghi, ruscelli e silenzi. Organizzato da Paolo Cimorelli, si rinnova lo storico cammino lametino in onore della Madonna
di Luigi Muto
SAMBIASE / CONFLENTI – Ha avuto inizio ieri, in tarda serata, presso la Chiesa dell’Addolorata, nel centro storico di Sambiase, il tradizionale e storico pellegrinaggio notturno verso il Santuario della Madonna della Quercia di Conflenti.
L’iniziativa, organizzata dal lametino Paolo Cimorelli, componente del gruppo trekking “I Viandanti del Savuto”, ha visto aggregarsi appassionati di trekking, cammini e natura e, soprattutto, numerosi devoti alla Madonna della Quercia.

Un cammino antico
Come da secolare tradizione, il percorso si è svolto interamente a piedi, di notte, sotto le stelle e illuminato dalla luna. Un itinerario suggestivo tra borghi e case sparse, immersi nella frescura della vegetazione, nell’umidità dei ruscelli, nel profumo della resina degli alberi, tra fronde bagnate di rugiada e avvolte dalla nebbia, nel silenzio della notte.
Poi, avvicinandosi ai centri abitati e alle prime luci dell’alba, il canto del gallo ad annunciare l’arrivo del nuovo giorno.

24 km in 6 ore
Camminare di notte è stata un’esperienza unica per il gruppo, che ha percorso circa 24 chilometri in sei ore, lungo un tragitto per buona parte in salita.
Camminare insieme significa anche condividere tutto: chiacchiere, risate, qualche sosta presso le antiche fontane per rifocillarsi, un dolce o una bibita per recuperare energie e poi riprendere il cammino.
Man mano che si procedeva lungo il percorso, altri pellegrini si sono aggregati, formando un gruppo sempre più numeroso diretto verso Conflenti.

Giunti al Santuario della Madonna della Quercia, i partecipanti hanno assistito alla Santa Messa officiata da don Adamo, suggellando così una notte trascorsa tra fatica, raccoglimento e devozione.
Un pellegrinaggio di fede, natura e condivisione che si rinnova ogni anno e che continua ad affascinare fedeli e camminatori.
Il prossimo appuntamento con “I Viandanti del Savuto” è già idealmente fissato: per chi volesse vivere la stessa esperienza, non resta che seguire le attività del gruppo e unirsi al prossimo cammino.









