C’è attesa per la presentazione del libro “Il padre calabrese di Bob Dylan” di Luigi Michele Perri (distribuito da Amazon), in programma per oggi, lunedì 24 agosto, alle ore 17.30, nella piazza Anfiteatro di Camigliatello Silano. L’iniziativa è stata assunta nell’ambito della rinomata rassegna culturale “Incontri silani. Letture ad alta quota”. Le relazioni saranno tenute dal docente universitario ed ex senatore Massimo Veltri, e dalla professoressa Antonietta Cozza. Interverranno i sindaci: Giovanni Altomare di Rogliano, Nuccio Martire di Casali del Manco, Salvatore Monaco di Spezzano della Sila, Felice D’Alessandro di Rovito, Antonio Muto di Pietrafitta, Marcello Gaccione di Lappano e il direttore della sede regionale della Rai, Demetrio Crucitti.
In una nota di presentazione dell’evento, l’organizzazione, coordinata da Egidio Bevilacqua, sottolinea: "L’appuntamento, che apre la parte conclusiva di questo ciclo annuale della manifestazione, oramai entrata nella tradizione culturale di Camigliatello, rappresenta uno dei momenti di maggiore richiamo. Ne è testimonianza l’accoglienza che, a poco più di un mese dalla sua uscita, i lettori hanno riservato ad un libro di indubbia caratura letteraria. Sarà presente l’Autore, noto giornalista e scrittore, vincitore di numerosi premi letterari, non ultimo quello indetto dalla Rai, “NarreRai”/edizione 2012, il Raimondo Manzini” per uno studio sul meridionalismo e il “Pino d’Oro” per la Storia contemporanea. Perri può vantare volumi di successo come: “Giornalisti a sedici anni”, con prefazione di Antonio Ghirelli, testo di studio adottato, negli anni Novanta, in due sessione di Esami di Stato al “Telesio” e allo “Scorza” di Cosenza; “La Repubblica del Presidente” (ed. Rubbettino), testo acquisito dalla commissione parlamentare, la commissione Alessi sui “Misteri d’Italia”; “Come nasce una mafia”, recensito dal giudice Antonino Caponnetto (capo del pool antimafia di Palermo, di cui fecero parte Falcone e Borsellino), e “Il monocolo”, premiato romanzo storico, edito da Rai Eri". 

GRIMALDI - «Possiamo riabbracciarci dopo l’emergenza sanitaria con le parole del libro "A modo mio mi prendo cura di te" di Emanuela Cangemi». L’assessore Gabriella Occhipinti ha aperto così la serata di presentazione del saggio romanzo della scrittrice di Belsito, prima iniziativa dell’amministrazione comunale nel dopo Covid. «La scelta di tenere l’iniziativa sul terrazzo dello storico palazzo Nigro, oggi sede del municipio, - ha sottolineato Occhipinti - non è avvenuta a caso, qui ha sede la biblioteca comunale e da qui lanciamo un segnale di riapertura proprio in quanto le prime attività a chiudere per il coronavirus sono stati i musei e i centri culturali. Riapriamo in sicurezza con le nuove procedure. Ma non parliamo più di distanza sociale - ha detto l’assessore e vicesindaco - ma di distanza fisica».


Il titolo dato all’evento è stato più che significativo “Lib (e) ri a Palazzo Nigro”, e la partecipazione di molte persone ha confermato come ci sia voglia di uscire e stare insieme possibilmente con attività e nuovi stili di vita. Proprio il sindaco Roberto De Marco nei saluti ha rimarcato il titolo del libro «che - ha detto - è veramente attuale per noi tutti, soprattutto per me come sindaco e come amministrazione: attraverso le nostre competenze siamo stati vicini ai cittadini».
Gli interventi dei relatori sono stati anticipati da uno omaggio riservato allo scomparso Ennio Morricone nella esibizione del soprano Lucia Morello e dei musicisti Edvige Roncone e Giampaolo Palermo. La voce chiara e limpida di Morello, soprano, pianista, e docente del Conservatorio di Cosenza, si è estesa magicamente in paese e in molti sono stati i cittadini che hanno poi fatto sapere di essere restati ammaliati da quanto si diffondeva dal palazzo comunale.


Emanuela Cangemi, che può ambire ad essere la scrittrice più prolifica nella Valle del Savuto, per aver pubblicato in pochi anni quattro libri, nell’intervento ha spiegato alcuni punti caratteristici che hanno intessuto il volume. «Il mio è un saggio romanzo in chiave musicoterapica - ha dichiarato - che presenta quattro saggi introduttivi elaborati da figure specifiche: un sacerdote, un musicista, una docente in lettere, e un medico. Mi sono ispirata nello scrivere a Paolo Giordano autore de La solitudine dei numeri primi, utilizzando come criterio costruttivo il suo ma basandomi sulla teoria dei suoni armonici. Il mio ringraziamento - ha concluso il Maestro Cangemi va all’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco De Marco, dal vicesindaco Occhipinti, e dal giovane assessore Giuseppe Sicoli».


L’Ave Maria di Caccini ha preceduto l’intervento di Maria Scornaienchi, per la quale si tratta di un libro semplice ma intenso, nel quale si narra la storia di un gruppo di persone di un paese che si tramandano vissuti accompagnati dalla musica. Te voglio bene assaje, altro intervallo musicale, e Lucia Morello ha espresso la sua chiave di lettura. «Un telaio quello utilizzato da Emanuela per affermare dei concetti importanti. La scrittrice grazie ai suoi studi alle sue doti, è una percussionista e diplomata in musicoterapia, mette in luce i personaggi dal punto di vista psicologico ma lo fa per rendere fruibile, anche alle persone che non hanno studiato musica, dei concetti musicali molto tecnici. Il significato del libro è in fondo prendersi cura degli altri, non dare per scontato l’altro».
L’interpretazione di Parlami d’amore Mariù ha preceduto l’intervento del giornalista Piero Carbone, autore della foto di copertina, a conclusione di un incontro culturale che ha ravvivato il borgo grimaldese.
P.C. 

GRIMALDI - Per gli incontri culturali organizzati dall’amministrazione comunale viene presentato oggi alle 18 il saggio romanzo “A modo mio mi prendo cura di te” di Emanuela Cangemi, pubblicato per Armando Editore.
È una storia musicata, un libretto in quattro atti intervallato da rapidi excursus saggistico-musicologici che non appaiono mai fine a se stessi, perché concorrono a intessere l’universo musicale che fa da sfondo alla narrazione.
Il volume, che si compone di 144 pagine, è stato presentato a Belsito, luogo di nascita di Emanuela Cangemi, nella Capitale alla Fiera del libro, e presso la Mondadori book di Cosenza.
Dopo la sospensione dovuta all’emergenza sanitaria riprendono così le presentazioni, con il primo appuntamento fissato per questa sera presso il terrazzo di palazzo Nigro, sede municipale. Ai saluti del sindaco Roberto De Marco, seguiranno gli interventi di Gabriella Occhipinti, assessore alla Cultura, Lucia Morello, soprano, Piero Carbone, giornalista e autore della foto di copertina, Maria Scornaienchi, insegnante. Intermezzi musicali a cura di Giampaolo Palermo, Edvige Roncone. 

Da molto tempo, critici letterari famosi si confrontano sul tema del pessimismo di Giacomo Leopardi, se fosse autentico sino in fondo e non, invece, l'effetto di un matto amore, forte suo malgrado, per la vita e le sue speranze disilluse. Allo stesso modo emerge l'interrogativo sul suo sentimento religioso, ma, una perlustrazione integrale dell'opera leopardiana darà esiti impensati, perché il poeta più volte esalta la figura della Madonna e la invoca. Infatti, un argomento poco conosciuto, nonostante la popolarità del più grande poeta italiano dell'Ottocento, è il tenero, sorprendente legame intimo, che non diminuì mai, con la Vergine Maria.
Un legame nato al Santuario di Loreto (Ancona), dove Giacomo, dalla vicina Recanati andò più volte, fin da bambino, soprattutto condotto dal padre Monaldo, appassionato del mistero della traslazione della dimora di Maria, sulla quale condusse studi minuziosi e prolungati. Secondo la tradizione, la Santa Casa di Nazareth, il 10 dicembre 1294, era stata trasportata sul colle di Loreto. In quel luogo a lui così caro, il poeta porterà anche l'amico e scrittore Pietro Giordani, quando, nel settembre 1818, dopo i primi scambi epistolari, ottenne di poterlo ospitare nella casa paterna.
Il 23 novembre 1825, ventisettenne,il poeta scrisse una preghiera alla Madonna per la sorella Paolina: "A Maria. E' vero che siamo tutti malvagi, ma non ne godiamo, siamo tanto infelici. E' vero che questa vita e questi mali sono brevi e nulli, ma noi pure siam piccoli e ci riescono lunghissimi e insopportabili. Tu che sei già grande e sicura, abbi pietà di tante miserie".
Certamente, nello scrivere questa preghiera avrà ripensato ai momenti di raccoglimento che condivise da piccolo, con Paolina, davanti al dipinto della Madonna Consolatrice degli afflitti, che dominava nella cappella gentilizia dei conti Leopardi.
Il poeta, inoltre, lasciò altre due preghiere dedicate alla Madonna. La prima è l'invocazione contenuta nel quinto canto del poemetto in terzine dantesche, "Appressamento della morte", scritto nel dicembre 1816, a 18 anni: "O Vergin Diva, se prosteso mai / caddi in membrarti, a questo mondo basso / se mai ti dissi Madre e se t'amai, / deh tu soccorri lo spirito lasso / quando de l'ore udrà l'ultimo suono, / deh tu m'aita ne l'orrendo passo". Il richiamo a Dante, quindi, non si limitò alla metrica, perché la conclusione, proprio come nella "Divina Commedia", si incentrava su un'invocazione alla Santa Vergine. Giacomo invoca la Madonna perché possa soccorrerlo nell'ora della morte, un impeto del cuore che esprime anche negli abbozzi degli "Inni cristiani", progettati e mai attuati da Leopardi nell'estate del 1819.
Il critico letterario Giovanni Getto l'ha commentata così:"Sono poche righe, ma di una pienezza e di una sincerità tali da farne una preghiera unica, quale non è dato di trovare facilmente nella letteratura di devozione". Una invocazione che invita a pregare.
La seconda preghiera ,poco conosciuta, è "Alla Regina degli angeli e dei fiori": "Lodiamo la Vergine bellissima, / tutta purissima,il cui celeste candore / macchia giammai offuscò. / Lodiamo la Vergine che per la sua / purezza fu eletta ad essere madre / del Divin Salvatore. / Tutto a Lei dobbiamo, giacché per Lei / ci furono aperte le porte del cielo / e l'infernale serpente, nostro nemico, / venne conquiso. La Vergine di Nazaret / ci ha salvati, e qual gratitudine dovremmo / mai a sì nobile e gentile Signora? / Forse vi sarà fra le creature, / creatura più bella che la somigli / per bellezza e candore? / ...Noi con più confidenza ci appresseremo / a Lei per pregarla di tutto cuore che vegli / su di noi, che c'indirizzi pel retto sentiero / della virtù. Sì, arda il cuor nostro di amore / per sì cara fanciulla, / la quale è pur nostra madre...".
E, prima di morire (14 giugno 1837), nonostante precedentemente avesse detto di non credere a nulla, Giacomo si confessò e volle ricevere l'unzione degli infermi. 

Giuseppe Pizzuti, docente

ROGLIANO - Bob Dylan (secondo nome anagrafico di Robert Allen Zimmerman), oltre ad aver creato la figura del cantautore contemporaneo, è un compositore, musicista e poeta statunitense. E' diventato una delle più importanti figure a livello mondiale in campo musicale, in quello della cultura di massa e in quello della letteratura. Nel 2016 gli è stato conferito anche il Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: "per aver creato nuove espressioni poetiche all'interno della grande tradizione della canzone americana".
Nella sua autobiografia, Bob Dylan rivela di aver avuto un "sicilian father", di cui non è mai stata ricostruita la vicenda. La storia è raccontata nell'ultimo libro dello stimato scrittore e giornalista Luigi Michele Perri, "Il padre calabrese di Bob Dylan", che ci svela l'identità. Si tratta di un emigrato calabrese, Michele (Mike) Porco di Domanico (piccolo centro in provincia di Cosenza), che ebbe un ruolo determinante per gli inizi della carriera del folksinger statunitense. L'emigrato domanichese era il titolare del "Garde's Folk City", un bar ristorante al centro del Greenwich Village di New York, che divenne ben presto punto di riferimento dei più famosi esponenti della "beat generation". Infatti, Robert Shelton, il primo critico musicale del quotidiano "New York Times", consigliò al proprietario di creare una ribalta per folksingers esordienti. Nel gennaio del 1961, Bob si trasferì a New York e iniziò a girare i locali del Greenwich Village. Chiese a Mike Porco di potersi esibire nel suo locale, fu accontentato e riscosse successo (febbraio 1961). Per un contratto, però, era necessaria la tessera sindacale. E un dipendente della Musicians Union, poiché Bob era ancora minorenne, disse che era necessaria la firma del padre. Bob rispose di essere solo al mondo e, così, l'emigrato domanichese firmò come tutore.
In quel periodo, in un altro famoso locale, il "Club 845", nel Bronx, gestito dai fratelli Bastone, emigrati calabresi di Carolei, esordirono Louis Armstrong ed Ella Fitzgerald. Insomma, in questi due locali, mossero i primi passi alcuni tra gli interpreti più rappresentativi del panorama musicale americano.
Il libro sarà presentato, il prossimo 24 agosto, alla rassegna letteraria "Incontri Silani. Letture ad alta quota" di Camigliatello.
Giuseppe Pizzuti, docente 

 

Siamo costretti, nostro malgrado, a prorogare la data di scadenza del concorso artistico letterario in oggetto, in quanto non siamo ancora in possesso delle coordinate postali (Bancoposta con relativo codice iban). Tale ritardo è imputabile all'attuale emergenza sanitaria, che ha fatto slittare tutte le pratiche rimaste precedentemente in sospeso, tra queste anche quella avviata nel mese scorso dalla nostra associazione.
La data di scadenza, pertanto, slitta a venerdì 31 luglio. La nuova data di premiazione è prorogata a martedì 25 agosto.
Per ulteriori informazioni e comunicazioni vi invitiamo a seguirci sul gruppo facebook "Apri il cuore alla poesia" e sul nuovo portale dell'associazione, che sarà online nei prossimi giorni.
Buona poesia a tutti!


- BANDO -
QUARTO PREMIO ARTISTICO LETTERARIO NAZIONALE "PERDERSI NELL'AMORE"

(150 PREMI IN PALIO )

Il premio artistico letterario online, promosso dall'associazione "ATLANTIDE - Centro studi nazionale per le arti e la letteratura" e dal gruppo "Apri il cuore alla poesia", con il patrocinio di diverse associazioni culturali, si articola in 13 sezioni:

a) POESIA A TEMA: "L'AMORE"
Le liriche, redatte con libertà di stile e di metrica, devono porre l'accento sull'importanza dell'amore in ogni sua forma ed espressione (amore tra due persone, per un genitore, per un figlio, per il proprio paese natio, per la natura, per gli animali, ecc.);

b) POESIA IN LINGUA ITALIANA EDITA
(a tema libero, senza limiti di lunghezza);

c) POESIA IN LINGUA ITALIANA INEDITA
(a tema libero senza limiti di lunghezza) ;

d) POESIA IN VERNACOLO
(a tema libero, senza limiti di lunghezza, con relativa traduzione) ;

e) POESIA RELIGIOSA
(in lingua italiana, a tema libero, senza limiti di lunghezza);

f) SEZIONE VIDEOPOESIA
(a tema libero, durata audio/video 5 minuti, titoli compresi, pubblicata su youtube);

g) HAIKU

h) RACCONTI
(a tema libero, in lingua italiana, editi o inediti, senza limiti di lunghezza);

i) FAVOLE
(a tema libero, in lingua italiana, editi o inediti, senza limiti di lunghezza);

l) FILASTROCCHE
(a tema libero, in lingua italiana, edite o inedite, senza limiti di lunghezza);

m) LIBRO EDITO DI POESIA
(a tema libero, in lingua italiana. Sono ammessi solo file in pdf);

n) PITTURA
(Sono ammesse tutte le tecniche pittoriche (olio, acrilico, inchiostro, vinile, acquerello, grafite, matita, etc.), su qualsiasi supporto (tela, carta, legno, plastica, ferro, pietra, etc.) e valorizzati tutti gli stili ritrattistici, in piena libertà espressiva. La fase di selezione avviene sulla base del materiale fotografico inviato dai partecipanti al momento dell'iscrizione. Ogni autore dovrà inviare via E-MAIL un'immagine (formato JPG) di una propria opera pittorica, con il titolo e le indicazioni circa la tecnica e le dimensioni);

o) FOTOGRAFIA
(Si può partecipare con un'opera fotografica, a tema libero, a colori o in bianco e nero, in formato jpg, accompagnata dal titolo).

COME PARTECIPARE
- Tutti gli elaborati vanno inviati entro venerdì 31 luglio 2020 al seguente indirizzo di posta elettronica:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Gli interessati devono allegare: domicilio, foto personale, indirizzo di posta elettronica e numero telefonico.
- Il materiale inviato va scritto in word. Non si accettano file a scadenza.
- La quota di partecipazione, da intendersi come contributo spese, ammonta a 5 euro per ogni sezione. Coloro che decideranno di iscriversi all'associazione hanno diritto ad uno sconto del 20%.
- La ricevuta dell'avvenuto versamento va trasmessa all'organizzazione e deve riportare il nominativo dell'autore.
Gli estremi per il versamento saranno comunicati a giorni.

GIURIA TECNICA
Il giudizio della commissione, composta da membri di provata competenza nei settori dell'editoria, della narrativa, della poesia, del mondo accademico, è inappellabile ed insindacabile.

SELEZIONE
Le opere pervenute saranno contrassegnate da un numero (prive, quindi, delle indicazioni sul nome dell'autore) e verranno votate dalla commissione giudicatrice che provvederà a scegliere i finalisti.

FINALISTI, VINCITORI E PREMI
Verranno premiati i primi 10 (dieci) classificati per ogni sezione.
Ai vincitori verrà assegnata un'opera scultorea dell'artista calabrese Telemaco Tucci.
Saranno consegnati, altresì, encomi, menzioni e diplomi.
Sono previsti 5 (cinque) premi speciali, "Perdersi nell'amore", che saranno conferiti da una giuria popolare dislocata in tutta la penisola.
Le spese di spedizione per l'invio dei riconoscimenti saranno a carico dei partecipanti, che verranno quantificate al momento dell'invio.
La proclamazione dei vincitori è prevista per martedì 25 agosto, a partire dalle ore 17, sulla pagina del gruppo "Apri il cuore alla poesia".
Ogni iscritto, partecipando a questa rassegna, dichiara di essere a conoscenza del bando e di accettarne tutte le norme. Dichiara, altresì, che le opere spedite sono frutto esclusivo del proprio ingegno e che accetta il trattamento dei propri dati personali ai sensi della D.Igs 196/2003. 

Nella foto, la scultura realizzata dall'artista calabrese Telemaco Tucci

Amantea Comics, l’evento destinato all’incontro e alla condivisione della cultura fumettistica, organizzato fin dal 2018 nella città di Amantea in memoria di Stefania Mari, comunica con grande rammarico la decisione di annullare la sua terza edizione, originariamente prevista in agosto 2020.
L’emergenza sanitaria provocata dalla diffusione del Coronavirus, e le conseguenti vicissitudini che hanno compromesso la regolare organizzazione delle manifestazioni sul territorio nazionale, hanno condotto la Direzione alla difficile scelta di sospendere l’edizione 2020. Si è trattato di una decisione sofferta, ma presa in piena consapevolezza, alla luce dell’importanza del rispetto delle misure adottate per fronteggiare l’emergenza non ancora superata.
Amantea Comics nasce come evento di intrattenimento che gode ogni anno di una vasta partecipazione di pubblico di ogni fascia d’età. Le numerose attività di gruppo e il coinvolgimento di un rilevante numero di ospiti – tra i quali, lo scorso anno, la doppiatrice Valentina Mari, premiata con il Leggio d’oro nel 2011 e al festival Voci nell’ombra nel 2017 –, cosplayer e artisti chiamati a raccolta da ogni parte del territorio, rende impensabile l’avvio della macchina organizzativa tenendo conto delle misure di distanziamento sociale.
Amantea Comics, cresciuto coltivando il ricordo e la cultura della vicinanza affettiva, è gioia dello stare insieme ma soprattutto conoscenza: l’evento ha, infatti, portato nel cuore della Calabria una nuova cultura dell’umanità, avvicinando sempre di più la popolazione al mondo della cultura nipponica e non solo.
Preso atto delle difficoltà logistiche, ma soprattutto dell’importanza di non perdere lo spirito di comunione connaturato alla manifestazione, Amantea Comics sceglie dunque di fermarsi temporaneamente. L’evento mantiene comunque i “motori accesi” per la sua prossima edizione, che si annuncia già piena di sorprese; sempre con l’augurio di superare in fretta e al meglio questo difficile momento.

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