Dal 25 al 27 settembre un cartellone che attraversa tradizione, ritmo e grande canzone italiana: Sabatum Quartet, Roy Paci & Aretuska ed Enrico Ruggeri per uno degli appuntamenti più attesi del paese
di Fiore Sansalone
PIANE CRATI (CS) – Saranno tre notti nelle quali un piccolo centro del cosentino cambierà volto, lasciando che siano la musica, le luci e l'entusiasmo del pubblico ad accompagnare uno degli appuntamenti più attesi dell'anno. La Festa di Santa Barbara, in programma a Piane Crati dal 25 al 27 settembre, si prepara a regalare un fine settimana particolarmente ricco, con tre concerti capaci di parlare a pubblici e generazioni differenti.
Ad aprire il programma, venerdì 25 settembre, saranno i Sabatum Quartet, con il loro legame profondo con la cultura e le sonorità della Calabria. Una scelta che porta sul palco l'identità di una terra, reinterpretata attraverso una musica capace di tenere insieme memoria e contemporaneità.
La serata di sabato 26 settembre avrà invece il ritmo e l'energia di Roy Paci & Aretuska. La tromba dell'artista siciliano e le contaminazioni tra ska, jazz, sonorità latine e mediterranee promettono di trasformare la festa in un grande momento collettivo, trascinante e coinvolgente.
Il gran finale con Enrico Ruggeri
L'appuntamento più atteso arriverà domenica 27 settembre, quando sul palco salirà Enrico Ruggeri, uno dei cantautori più originali e riconoscibili della musica italiana.
Una carriera lunga oltre quarant'anni, attraversata da rock, new wave e canzone d'autore, ma soprattutto da testi che hanno raccontato amori, inquietudini, solitudini, sogni e fragilità senza perdere intensità con il trascorrere del tempo.
Il suo repertorio è una lunga pagina della storia musicale italiana. Da “Contessa” a “Polvere”, da “Peter Pan” a “Mistero”, passando per “Ti avrò”, “Prima del temporale” e l'indimenticabile “Il portiere di notte”, uno dei brani più intensi e affascinanti della sua produzione.
E poi “Il mare d'inverno”, scritta da Ruggeri e portata al successo da Loredana Bertè, “Quello che le donne non dicono”, affidata alla voce di Fiorella Mannoia, e “Si può dare di più”, con cui nel 1987 vinse il Festival di Sanremo insieme a Gianni Morandi e Umberto Tozzi.
Canzoni entrate nell'immaginario collettivo, capaci ancora oggi di riportare alla memoria un volto, un amore, un'estate lontana o semplicemente un periodo della propria vita.
Ed è questa, probabilmente, la forza di Ruggeri: scrivere canzoni che invecchiano molto meno di chi le ascolta.
Una devozione che appartiene alla storia del paese
Ma prima ancora della musica e degli spettacoli, al centro di queste giornate c'è Santa Barbara, patrona di Piane Crati, alla quale la comunità è legata da una devozione profonda e tramandata nel tempo.
La festa rappresenta infatti uno dei momenti più sentiti della vita religiosa e comunitaria del paese. Santa Barbara non è soltanto la Santa da celebrare nel giorno della festa, ma una presenza che appartiene alla memoria, alla fede e all'identità stessa di Piane Crati. Una devozione custodita nelle famiglie e trasmessa di generazione in generazione, che trova nelle celebrazioni religiose il suo momento più intenso.
Sono giorni nei quali la preghiera si intreccia con il senso di appartenenza, riportando attorno alla Patrona anche chi vive lontano e conserva un legame profondo con il proprio paese.
Ed è proprio in questo incontro tra fede, tradizione e comunità che la Festa di Santa Barbara ritrova ogni anno il suo significato più autentico: prima delle luci del palco e della musica, c'è un popolo che si raccoglie attorno alla propria Patrona e rinnova un legame antico che continua a vivere nel presente.
La Festa di Santa Barbara offrirà così a Piane Crati tre serate profondamente diverse tra loro, costruendo un ponte tra le radici musicali calabresi, l'energia mediterranea e una delle firme più importanti della canzone italiana.
Una festa religiosa e popolare che diventa anche occasione di incontro, spettacolo e condivisione.
E domenica sera, quando arriverà il momento delle canzoni che hanno accompagnato intere generazioni, Piane Crati non avrà soltanto un grande artista sul palco: avrà davanti un pezzo della storia della musica italiana.









