APRIGLIANO - Con le riaperture delle attività il sindaco Alessandro Porco ha rivolto un messaggio ai concittadini. «In un momento difficile quale quello che stiamo vivendo la comunità apriglianese si è dimostrata generosa, responsabile, altruista e rispettosa delle regole. Abbiamo iniziato un conto alla rovescia al quale abbiamo partecipato tutti condividendo l’isolamento; l’ansia quotidiana per il numero dei contagi; il riscontro dei tamponi; la tristezza per la perdita di persone e la gioia per la guarigione di altre. Con le riaperture, seppur controllate, le cose cambieranno. Saremo, più di prima, direttamente responsabili per il nostro futuro. In questa fase molto delicata è richiesto alto senso civico e di responsabilità. Vi chiedo come primo cittadino di continuare ad essere responsabili e fare quindi in modo che tutto diventi presto, molto presto, soltanto un ricordo.
Aumenteremo senz’altro i controlli, ma nella speranza di vedere presto che non ci sarà più nulla da controllare o ulteriormente limitare. Aprigliano ora ha davvero un gran bisogno di ripartire e, ora più che mai, è necessario che ognuno di noi dimostri con i fatti l’amore verso questo meraviglioso paese».

APRIGLIANO - «Visto il progressivo ritorno alla normalità, con conseguente riapertura delle diverse attività commerciali, e considerato i numerosi collegamenti che il nostro territorio necessita con il capoluogo di provincia, in virtù delle molteplici interazioni di natura economica, e con l’intenzione di rendere alla collettività amministrata un migliore e più adeguato servizio pubblico, con la presente si richiede il ripristino con relativo aumento dei chilometri, delle corse che collegano Aprigliano al Comune di Cosenza».
E’ quanto è scritto nella lettera che il sindaco Alessandro Porco ha indirizzato al presidente della Regione, Santelli, all’assessore alle Infrastrutture, Catalfamo, e per conoscenza al responsabile auto servizi Ferrovie Calabria, Aiello.
«A seguito dell'imminente fase due dell'emergenza sanitaria che prevede la progressiva riapertura di alcune attività produttive, - ha precisato il primo cittadino - abbiamo sollecitato la riattivazione dei mezzi pubblici di trasporto da e per la città capoluogo. Auspichiamo la ripresa della normalità avendo rispetto dei protocolli di sicurezza che dovranno impegnare le Istituzioni e gli addetti ai lavori».

 

In una nota le compagini di minoranza del Comune di Rogliano chiedono l'immediato stop dei tributi comunali. La proposta, portata avanti dai due gruppi, interessa, professionisti, commercianti, artigiani roglianesi.
"Occorre muoversi con la massima urgenza per aiutare concretamente chi, da anni, volge, la propria attività lavorativa qui a Rogliano con coraggio", queste alcune delle dichiarazioni riportate sulla pagina Social di Un'Altra Rogliano.

Pubblichiamo il comunicato stampa integrale diffuso dai gruppi di minoranza "Un'altra Rogliano" ed "Esserci per fare":«Occorre muoversi con la massima urgenza per aiutare concretamente chi, da anni, svolge la propria attività lavorativa qui a Rogliano con coraggio, amore e anche un po’ di testardaggine... nonostante tutto e tutti (pandemia compresa)! Chiediamo la sospensione immediata dei pagamenti di IMU, TARI e di tutti i tributi locali fino alla fine dell’emergenza pandemica per tutte le Partite Iva presenti nel territorio Roglianese. Da questa amministrazione comunale ci aspettiamo meno chiacchiere e più fatti. Le minoranze unite continueranno a collaborare, nonostante tutto, per il bene di Rogliano e dei Roglianesi!».

Bruxelles, 6 maggio - «Invito i governatori delle regioni del Sud Italia a riflettere sull’opportunità di costituire un tavolo permanente per gestire insieme l’uscita dalla crisi, chiedendo al Governo autonomia. I dati sul numero di decessi e sui tassi di contagio indicano che il meridione non ha bisogno di attendere il Nord per ripartire. Al contrario, il Sud deve cogliere l’occasione per iniziare a crearsi un percorso di sviluppo autonomo dalla metà settentrionale del nostro Paese, cosa che i ministri Boccia e Provenzano dovrebbero incentivare invece che ostacolare».
Così si è espresso in una nota l’eurodeputato della Lega Vincenzo Sofo, che ha poi spiegato: «La crisi dovuta al coronavirus ha innescato dinamiche nuove che il Mezzogiorno deve affrontare subito, cito ad esempio la voglia di ritornare a vivere nel luogo di origine di moltissimi meridionali emigrati che può trasformarsi per questi territori in occasione di ripopolamento o la crisi del settore aereo che rischia di aumentarne l’isolamento. Brexit e coronavirus stanno rimettendo in discussione lo status quo dell’Italia e dell’Europa aprendo al nostro Mezzogiorno uno spazio per riscattarsi, ma serve che esso agisca unito e coordinato per rispondere alle imminenti sfide che si troverà davanti e che potrebbero riportarlo al centro della vita politica ed economica del Paese o farlo definitivamente sparire».

Abbiamo inviato ieri, tramite PEC, al Comune di Rogliano un’interpellanza volta a suggerire, qualora vengano emanati altri bandi di solidarietà alimentare (con fondi Regionali e/o del governo) di tener conto dei seguenti parametri:
Che vi sono alcune categorie di cittadini che in questo momento particolare di emergenza e pandemia, sono stati privati in tutto o parzialmente del proprio reddito.
Che vi sono altre categorie di cittadini che pur potendo accedere ad altre forme di sussidio e sostentamento o contributo devono comunque attendere i necessari tempi tecnici per usufruire materialmente di tali misure (cassa integrazione o contributo di € 600,00, a mero titolo esemplificativo) e che comunque hanno ulteriori ed importanti spese cui non possono sottrarsi;
Che appare opportuno di valutare la necessità di un aiuto a favore di quelle categorie che possono usufruire di altre forme di aiuto ma che sono in attesa della loro erogazione effettiva (piccoli commercianti, artigiani, bar …) e che comunque sono tenuti ad affrontare spese inerenti la propria attività che pur non avendo prodotto un reddito ha prodotto delle spese (canone di locazione; costi e forniture…);
Che vi sono altre situazioni di particolarità (nucleo familiare con particolari situazioni di criticità; presenza di invalidi in famiglia; nuclei monogenitoriali ecc ecc)
La richiesta è quella che siano contemplate nei futuri bandi queste categorie inserendo le opportune caselle da vidimare.
Si chiede inoltre:
di meglio specificare a quale periodo si riferisca la situazione reddituale del soggetto proponente, atteso che è evidente l’inadeguatezza al momento di strumenti che riportano la situazione reddituale riferita a periodi differenti dai mesi di marzo, aprile e maggio 2020.
Un numero utile da poter utilizzare per chiedere info sulla compilazione del bando da parte dei cittadini.
Pubblicazione dei criteri e delle modalità di assegnazione dei nuovi bandi (griglie di valutazione).
Sollecitiamo, tra l’altro, all’amministrazione per il 1° bando:
1) Di indicare il numero di domande di accesso di cui al fondo istituito con Ordinanza Pr. Consiglio Dei Ministri, Dipartimento Protezione Civile N. 658 del 29 Marzo 2020, specificando le generalità dei richiedenti;
2) Di indicare quali dipendenti si siano occupati della disamina delle domande ed in forza di quali criteri sono state adottate le scelte di ammissione e/o esclusione;
3) Di avere copia del verbale eventualmente redatto di ammissione esclusione delle domande e così si voglia rendere compiuta motivazione delle scelte che sono state adottate;
4) Copia elenco soggetti risultati beneficiari e quantum riconosciuto a ciascuno;
5) Copia rendiconto sino ad oggi elaborato in modo da verificare tutte le spese legate alla gestione di detto fondo
Ringraziamo tutti i dipendenti del SETTORE 6 (Servizi Sociali) che si sono prodigati, anche in Smart Working, nell’iter e nella distribuziAbbiamo inviato ieri, tramite PEC, al Comune di Rogliano un’interpellanza volta a suggerire, qualora vengano emanati altri bandi di solidarietà alimentare (con fondi Regionali e/o del governo) di tener conto dei seguenti parametri:
Che vi sono alcune categorie di cittadini che in questo momento particolare di emergenza e pandemia, sono stati privati in tutto o parzialmente del proprio reddito.
Che vi sono altre categorie di cittadini che pur potendo accedere ad altre forme di sussidio e sostentamento o contributo devono comunque attendere i necessari tempi tecnici per usufruire materialmente di tali misure (cassa integrazione o contributo di € 600,00, a mero titolo esemplificativo) e che comunque hanno ulteriori ed importanti spese cui non possono sottrarsi;
Che appare opportuno di valutare la necessità di un aiuto a favore di quelle categorie che possono usufruire di altre forme di aiuto ma che sono in attesa della loro erogazione effettiva (piccoli commercianti, artigiani, bar …) e che comunque sono tenuti ad affrontare spese inerenti la propria attività che pur non avendo prodotto un reddito ha prodotto delle spese (canone di locazione; costi e forniture…);
Che vi sono altre situazioni di particolarità (nucleo familiare con particolari situazioni di criticità; presenza di invalidi in famiglia; nuclei monogenitoriali ecc ecc)
La richiesta è quella che siano contemplate nei futuri bandi queste categorie inserendo le opportune caselle da vidimare.
Si chiede inoltre:
di meglio specificare a quale periodo si riferisca la situazione reddituale del soggetto proponente, atteso che è evidente l’inadeguatezza al momento di strumenti che riportano la situazione reddituale riferita a periodi differenti dai mesi di marzo, aprile e maggio 2020.
Un numero utile da poter utilizzare per chiedere info sulla compilazione del bando da parte dei cittadini.
Pubblicazione dei criteri e delle modalità di assegnazione dei nuovi bandi (griglie di valutazione).
Sollecitiamo, tra l’altro, all’amministrazione per il 1° bando:
1) Di indicare il numero di domande di accesso di cui al fondo istituito con Ordinanza Pr. Consiglio Dei Ministri, Dipartimento Protezione Civile N. 658 del 29 Marzo 2020, specificando le generalità dei richiedenti;
2) Di indicare quali dipendenti si siano occupati della disamina delle domande ed in forza di quali criteri sono state adottate le scelte di ammissione e/o esclusione;
3) Di avere copia del verbale eventualmente redatto di ammissione esclusione delle domande e così si voglia rendere compiuta motivazione delle scelte che sono state adottate;
4) Copia elenco soggetti risultati beneficiari e quantum riconosciuto a ciascuno;
5) Copia rendiconto sino ad oggi elaborato in modo da verificare tutte le spese legate alla gestione di detto fondo
Ringraziamo tutti i dipendenti del SETTORE 6 (Servizi Sociali) che si sono prodigati, anche in Smart Working, nell’iter e nella distribuzione dei fondi del 1° Bando.
Ribadiamo, COME SEMPRE FATTO, il nostro spirito di collaborazione verso l’amministrazione (nonostante le continue porte in faccia e le critiche ricevute) per il bene dei Roglianesi e soprattutto per i nostri concittadini in difficoltà per la mancanza di lavoro (commercianti, partite IVA, lavoratori in cassa integrazione, tirocinanti e varie).
In allegato il testo completo dell'Interpellanza.
Grazie a tutti e buon lavoro
Un' Altra Rogliano ed Esserci Per Fare

one dei fondi del 1° Bando.
Ribadiamo, COME SEMPRE FATTO, il nostro spirito di collaborazione verso l’amministrazione (nonostante le continue porte in faccia e le critiche ricevute) per il bene dei Roglianesi e soprattutto per i nostri concittadini in difficoltà per la mancanza di lavoro (commercianti, partite IVA, lavoratori in cassa integrazione, tirocinanti e varie).
In allegato il testo completo dell'Interpellanza.
Grazie a tutti e buon lavoro

Un' Altra Rogliano ed Esserci Per Fare 

Nella foto (Studio Tosti), il capogruppo di minoranza "Un'altra Rogliano", Mario Buffone

 

“La cultura politica della mia compagine amministrativa è radicalmente legata ai valori espressi dalla nostra Costituzione democratica e antifascista. Respingo ogni accusa che possa porre in dubbio il nostro credo politico che, storicamente, appartiene a ciascuno dei componenti dell’Amministrazione comunale e complessivamente a tutta la squadra.
Respingo al mittente la volontà di spiegare un regime che ha negato la libertà agli Italiani e ritengo che la spiegazione vada rivolta a chi la propone, perché tutti quanti noi sul punto abbiamo idee ben chiare e consolidate.
Lanciare sassi e poi pretendere che i destinatari li subiscano senza repliche è cosa che lasciamo alla valutazione dei nostri Cittadini. Dico solo, in tutta responsabilità istituzionale, politica, culturale e personale, che non è questo il momento di innescare polemiche e di scadere in personalismi.
La popolazione è alle prese con una grave emergenza, che la Istituzione comunale, nel suo complesso, è chiamata a governare con il massimo impegno e con spirito solidale, perché solo così è possibile dare le risposte giuste ai problemi che abbiamo davanti.
Ancora un volta, mi appello alla maturità democratica di tutte le forze più rappresentative della Città affinché ciascuno dia il proprio costruttivo contributo in direzione di una ripresa, che sarà difficile, soprattutto in termini socioeconomici.
Si prospettano problematiche che richiedono il concorso e la partecipazione di tutti, nessuno escluso. Anticipare ora la campagna elettorale prevista per il prossimo anno mi pare la cosa meno saggia da fare. Ci saranno tempi e modi per un confronto aperto e leale di fronte al quale i Cittadini saranno chiamati ad esprimersi.
La crisi attuale sconsiglia posizioni di strumentale contrasto. Io non risponderò a polemiche e pregherò i miei Amici di fare lo stesso, a meno di ulteriori prese di posizioni che non siano in linea con una impostazione di assoluto rispetto verso i Cittadini.
Sin qui, l’Amministrazione e la macchina comunale, in condizioni di obiettiva emergenza, hanno cercato di fare, con tutte le loro forze residue, tutto quello che è stato possibile fare.
Colgo l’occasione per ringraziare tutta la mia compagine, presidente del consiglio comunale, assessore vicario, vicesindaco, assessori e consiglieri, e a tutto il personale del Comune, per gli sforzi immani che in questa fase drammatica della nostra storia hanno messo in campo, con enormi sacrifici, per garantire il buon andamento delle attività amministrative.
Appena le mie condizioni me lo consentiranno, promuoverò una larga consultazione propositiva tra le componenti consiliari, le associazioni e tutti i cittadini di buona volontà, nella quale ciascuno sarà invitato a presentare idee e progetti in un quadro di mobilitazione che dovrà consentire la coesione sociale e la ripresa dei livelli socioeconomici a beneficio della nostra Comunità.
Una Comunità provata dall'emergenza epidemiologica e dalle conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti”.

 

 

MALITO – L’articolo che oggi abbiamo voluto dedicare al cittadino malitese Tonino Pirozzo, ha riscosso l’apprezzamento del sindaco, il dottore Francesco De Rosa, che ringrazia pubblicamente. Queste le sue parole: «Brava Antonietta Malito. Ha ricordato – scrive il primo cittadino - una persona perbene e leale come “il compagno” Tonino Pirozzo, che ha sempre creduto nei suoi ideali e li manifesta col suo piccolo megafono, che tornerà a diffondere una canzone di grande impatto emotivo e morale come “Bandiera Rossa”». Tonino Pirozzo, lo ribadiamo per chi non lo conoscesse, il primo maggio di ogni anno attraversa con la sua automobile le strade di Malito e dei comuni limitrofi, Grimaldi e Maione, sventolando con orgoglio la bandiera rossa e diffondendo ovunque le note della canzone popolare che inneggia alla libertà.

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