di Fiore Sansalone

Lucido, diretto e critico verso l’attuale governo cittadino: Mario Buffone, presidente del circolo di Forza Italia di Rogliano, traccia un bilancio severo dell’amministrazione di centrosinistra guidata da Giovanni Altomare. Nel corso dell’intervista affronta temi cruciali come edilizia, sanità, scuola e il futuro politico del centrodestra locale, lanciando un appello al rinnovamento e all’unità civica in vista delle prossime elezioni comunali.

Presidente Buffone, come giudica l’attuale gestione amministrativa del centrosinistra guidato da Giovanni Altomare?
“Gentilissimo direttore, innanzitutto la ringrazio per l'intervista. Per quanto riguarda il mio giudizio sull'attuale gestione amministrativa della giunta Altomare, non può che essere negativo. Abbiamo assistito negli ultimi dieci anni a un declino sempre più evidente del nostro paese, che ha contribuito, al contrario, a uno sviluppo quasi esagerato delle zone limitrofe.
Questo è sicuramente dovuto alla collocazione geografica di Rogliano, che dista qualche chilometro dallo svincolo autostradale, ma non può non essere attribuito anche a una pessima gestione amministrativa che ha sempre più isolato il nostro comprensorio dalla parte nevralgica e in pieno sviluppo della zona di Piano Lago. Ciononostante, ci sono altre criticità all'interno del paese che devono essere segnalate come negative, ovvero i tanti cantieri aperti delle scuole e della villa che ancora non vedono la loro fine, confrontandoli con le realtà adiacenti. Pensiamo soprattutto a Marzi, che ha costruito due scuole in due anni, mentre le nostre scuole media ed elementare di via Tienanmen sono ancora lontane dalla consegna.
Questa è sicuramente una responsabilità di questa amministrazione, che farà di tutto per consegnarle prima delle amministrative del 2027 per cercare di buttare fumo negli occhi ai cittadini.”

Quali sono, a suo avviso, i punti deboli principali dell’attuale amministrazione?
“È un'amministrazione che non ha mai voluto confrontarsi con le opposizioni. Faccio riferimento al quinquennio in cui io sono stato capogruppo della mia parte politica.
Abbiamo sempre cercato di colloquiare per migliorare, ma non vi è mai stato coinvolgimento da parte della minoranza. Qualsiasi tipo di osservazione in merito a una cattiva o mala gestione è vista come qualcosa di personale e non si usano mai termini e toni che si confanno a un'amministrazione di un piccolo paese. Piuttosto si cerca sempre uno scontro, il che fa capire come sia monocratico il sistema di potere, non avendo, a mio avviso, lasciato nemmeno spazio ai soggetti che sono stati coinvolti nell'arco di questi anni e che rimangono ai margini dal punto di vista amministrativo.”

In quali ambiti, invece, riconosce risultati positivi?
“La consegna della Villa comunale è stato pur sempre un fatto di straordinaria importanza per la collettività e riconosco anche un altro merito a questa amministrazione: negli ultimi anni sono stati presentati più libri a Rogliano che al Salone del Libro di Torino…”

Alle ultime regionali Forza Italia è stato il primo partito del centrodestra a Rogliano: come interpreta questo risultato?
“Il risultato di Forza Italia a livello regionale è sotto gli occhi di tutti. Ha rappresentato un traino per tutti coloro che si sono candidati all'interno del partito.
Da rilevare come il primo eletto assoluto sia stato Pierluigi Caputo, figura di spicco di Forza Italia.”

In che modo questo dato può incidere sulle prossime amministrative del 2027?
“Anche a Rogliano si può organizzare una lista che abbia come cuore pulsante il movimentismo del centrodestra, ma che necessariamente deve integrarsi con un tessuto sociale che malvolentieri si accosta a questo o a quel partito.
Sicuramente un punto di partenza proviene da queste elezioni regionali e fa capire quanto possa essere importante incentrare anche una nuova amministrazione comunale su un forte contatto con la Regione Calabria.”

Qual è oggi il rapporto tra Forza Italia e il gruppo di minoranza ‘Rogliano 2026’?
“Forza Italia sostiene il gruppo di minoranza di Rogliano 2026. Rogliano 2026 è un gruppo civico che raccoglie più anime non soltanto di appartenenza politica o partitica, ma anche di impegno civico. Quindi la connessione con questo gruppo è forte, anche perché il consigliere di minoranza Costanzo appartiene a questa direttrice politica.”

Lei in passato si è candidato a sindaco: sta valutando una nuova candidatura per il 2027?
“Ho già fatto la mia esperienza, avendo cercato di offrire la mia umile persona a disposizione dei cittadini. Purtroppo, nel 2016 non siamo stati bravi a esprimere un'unica lista che avrebbe sicuramente battagliato ad armi pari con l'amministrazione poi vincente.
Ma non è mia intenzione candidarmi personalmente all'interno di una lista come candidato sindaco. All'interno di una potenziale lista, se mi si dovesse chiedere di farne parte come candidato consigliere, non mi tirerei certamente indietro.”

Su quali priorità dovrebbe concentrarsi il prossimo programma amministrativo del centrodestra a Rogliano?
“Rogliano ha tanti aspetti di forza che devono essere considerati anche come punti di rilancio. Innanzitutto, dobbiamo essere protagonisti, per quello che compete a un’amministrazione comunale, di un rilancio della sanità pubblica non appena saranno stati completati i lavori del Santa Barbara, perché questo sarà un punto di partenza per qualsiasi tipo di programma politico.
Andrebbe fatto un piano case, proprio perché Rogliano sta perdendo il suo appeal anche residenziale. E questo potrebbe essere un grave nocumento per i prossimi anni, poiché i nostri giovani tendono a spostarsi nelle zone limitrofe non avendo possibilità di insediarsi nel proprio comune.
Il piano case deve coinvolgere, a mio avviso, non soltanto le unità abitative di edilizia popolare, ma anche cercare di essere da sprone per chi fa edilizia privata, allo scopo di offrire più alloggi a prezzi più convenienti per le giovani coppie.
Poi bisogna pensare seriamente a un piano scuola in collaborazione con la dirigenza scolastica, perché da sempre Rogliano è stato il punto di riferimento scolastico della Valle del Savuto e, da qualche tempo, molti giovani che potrebbero venire a studiare a Rogliano hanno preferito iscriversi a Cosenza. Bisogna interloquire con le autorità scolastiche per cercare di coinvolgere il più possibile i comuni limitrofi, offrendo anche un trasporto intercomunale che si compenetri con il trasporto locale e coinvolga attivamente tutti i paesi della Valle, cercando di iniziare una volta per tutte un piano serio di comune unico.
Bisogna inoltre recuperare, come avevamo chiesto nel nostro quinquennio di minoranza con ‘Un’altra Rogliano’, le case del centro storico e partecipare a tutti i bandi regionali che si susseguiranno nei prossimi tempi per il recupero di queste abitazioni, mettendole a disposizione delle coppie o di chiunque ne faccia richiesta, per ripopolare il nostro bellissimo centro storico da Cuti a Spani.
Va finalmente realizzato il Parco Fluviale, sponsorizzato e mai realizzato da entrambe le amministrazioni Altomare, che potrebbe essere un punto di riferimento turistico per attività di trekking e sentieristica.
Un'altra idea potrebbe essere quella di riallacciare rapporti, a livello amministrativo, con tutti i nostri oriundi in giro per il mondo e invitarli a rivedere il proprio paese in un progetto di unità nazionale nel mese di giugno, consentendo loro di visitare il nostro paese e di trasmettere anche ai loro figli la voglia di scoprire il luogo d’origine dei propri avi. Questo sarebbe un ulteriore punto di forza per il rilancio del turismo del nostro paese.”

Pensa che il centrodestra riuscirà a presentarsi unito alle amministrative?
“Credo che il centrodestra, così come lo intendiamo noi a livello regionale e nazionale, non possa essere un format applicabile per le elezioni comunali, ma debba essere ampliato il più possibile a una compagine civica che sia un coacervo di personalità, figure giovanili e professionali che possano dare il loro contributo indipendentemente dalla loro appartenenza politica.
Rivendichiamo ovviamente l'appartenenza politica e ideologica al gruppo di Forza Italia, ma credo che per una lista comunale questo rappresenti un limite alla realizzazione di una lista vincente, che non deve essere soltanto vincente, ma anche amministrativamente rivoluzionaria. Serve infatti una rivoluzione per rimettere al centro il nostro paese dopo anni e anni di amministrazioni deludenti e riluttanti ai cambiamenti.”

Qual è il messaggio che vuole lanciare ai cittadini di Rogliano in vista della scadenza elettorale?
“Ai cittadini roglianesi dico di voler prendere atto della situazione in cui si trova il paese e di capire che vi è necessità di un cambiamento, così come avvenne nel 1992 a spese di una grande persona che era mio nonno, che qui voglio ricordare e che comunque aveva fatto giustamente il suo tempo.
Oggi è necessario un cambiamento: un cambiamento di volti, di persone, di figure, di pensiero.
Siamo ancorati a un punto di vista che non esiste più, con un'amministrazione fatta di persone che ormai considerano il comune più una sala da tè che un incarico dato dai cittadini per far splendere un paese che da troppo tempo vive nell’anonimato del suo grande passato e che, al contrario, deve rivivere i fasti di un nuovo, grande futuro.”

 

 

«Negli ultimi giorni, numerose segnalazioni e immagini hanno riportato all’attenzione dei cittadini lo stato di incuria in cui versa l’area di Piano Lago, una delle zone più frequentate e rappresentative del territorio di Mangone. Panchine rotte, fontane colme di rifiuti, aiuole lasciate all’abbandono: un quadro che, secondo molti residenti, non rende giustizia alla bellezza e al potenziale del luogo».

 

Il 1993 è stato per Rogliano un anno politico “storico” che ha registrato la vittoria della lista civica di sinistra “Insieme per Rogliano” (guidata da Carmelo Salvino) sulla Democrazia Cristiana guidata dall’onorevole Pietro Buffone.

La vittoria di “Insieme per Rogliano” rompeva l’incontrastato dominio di Buffone che aveva caratterizzato quarant’anni di vita politica locale. L’esperienza del 1993 è diventata nel 1997 l’Ulivo, con l’ingresso dei popolari. La competizione elettorale del 1997, oltre al “Polo per Rogliano” (676 voti e due consiglieri comunali espressi), registrava la presenza della lista civica “Patti chiari”, con Mario Ambrogio candidato alla carica di sindaco, che aveva riportato 1164 voti, esprimendo tre consiglieri comunali.

I Democratici di Sinistra, come attestano i dati delle varie competizioni elettorali, sono da diversi anni il primo partito roglianese. Oggi i rappresentanti locali del partito di Veltroni esprimono un consigliere provinciale, Giuseppe Gallo, che corre anche per la poltrona di primo cittadino. Il sindaco uscente Carmelo Salvino (diessino) ha a più riprese sottolineato i meriti della sua azione politico-amministrativa durata otto anni, “che consegna un paese rinnovato e moderno”.

Alla vigilia del voto del 13 maggio 2001, il quadro politico roglianese è ancora una volta cambiato, senza i simboli dell’Ulivo e del Polo. Sono presenti due liste civiche, “Rogliano Democratica” e “Per Rogliano - Servizio e Solidarietà”, e una lista di partito, quella di Rifondazione Comunista, guidata dal suo segretario Ferdinando Aiello. I giochi sono aperti. 

Articolo pubblicato nel mese di aprile del 2001 sul cartaceo de "La Voce del Savuto"

 

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