Cosenza - La difficile e complessa gestione delle attività e funzioni dell’Ente ha richiesto, sin dal sorgere dell’attuale fase emergenziale correlata alla pandemia da COVID-19, un supplemento di impegno e responsabilità senza le quali ogni volontà, ogni sforzo, ogni obiettivo avrebbero rischiato di diventare inutile e vano.

Il lavoro realizzato in queste settimane è stato orientato ad assicurare servizi essenziali, ma anche a sostenere le esigenze lavorative di tutte quelle realtà imprenditoriali e produttive che hanno continuato a svolgere, con generosità ed abnegazione, le loro attività al servizio delle istituzioni e delle comunità.

La Provincia di Cosenza, con tutte le sue risorse umane e strumentali, ha contribuito ad alimentare azioni e comportamenti responsabili, finalizzati a coniugare l’esigenza di controllo del territorio con la salvaguardia delle condizioni indispensabili per non interrompere i virtuosi processi di produzione e di sviluppo ancora in essere nonostante il dilagante fenomeno pandemico.

Occorre, però, non dimenticare quanti, silenziosamente, hanno offerto il loro operoso contributo senza vincoli né condizioni, spinti dal solo desiderio di cooperare all’avvio di un percorso di ripresa, di sviluppo e di speranza per la nostra e la loro terra.

È, perciò, doveroso esprimere un profondo e sentito sentimento di ringraziamento nei confronti di quanti, aziende e cittadini, hanno voluto essere in prima linea in questo drammatico momento del nostro Paese. Penso sia giusto ringraziare la Protezione civile regionale, ma anche le aziende - “Zupo Arreda”di Zupo Debora, Maurizio e Mara, “Cerchiara Infissi”, “Design Multimedia”, “Federimprese Calabria CLAAI” nella persona del presidente Francesco Beraldi, “Lattoneria Florense” di Pietro Spina con la collaborazione di “New Parquet” di Domenico Laratta - che hanno voluto donare le visiere e le mascherine, frutto di un lavoro svolto dopo aver convertito le loro produzioni, purtroppo, interrotte in applicazione delle disposizioni normative emanate per l’insorgere della fase emergenziale. Il loro esempio costituisce l’espressione autentica della gente di Calabria che sa essere disponibile, solidale e generosa senza fini reconditi né calcoli di convenienza.

A loro ed ai cittadini della nostra provincia, che con il loro disciplinato e responsabile comportamento hanno concorso al contenimento della diffusione della pandemia da COVID-19, rivolgo il mio ringraziamento vero, con la speranza che presto si possa riprendere, con più intensità ed efficacia, il nostro impegno sociale, civile ed istituzionale.

Presidente Provincia di Cosenza
Franco Iacucci

«Dare un sussidio per il pagamento delle tasse universitarie che tantissime famiglie calabresi, purtroppo, a causa di uno dei periodi più difficili che stiamo affrontando per l’emergenza Coronavirus, avranno grandi difficoltà a sostenere».

È quanto chiedono i rappresentanti e presidenti di associazioni dell’Università della Calabria - afferenti alla compagine studentesca #Noi - che hanno inviato una lettera al presidente della Regione Calabria Jole Santelli.

«L’Unical ha già dimostrato sensibilità e attenzione verso le esigenze dei propri studenti e delle famiglie prevedendo, oltre all’erogazione dei servizi didattici a distanza, una serie di misure di solidarietà come l’anticipo dell’erogazione delle borse di studio agli idonei e l’esonero del pagamento delle tasse per particolari categorie di studenti, dunque siamo certi che molto altro vorrebbe fare in vista del pagamento dell’ultima rata delle tasse in programma per il mese di maggio. Comprendiamo, date le difficili condizioni economiche nelle quali riversano i nostri atenei calabresi, quanto sia difficile – scrivono gli studenti universitari nella lettera indirizzata al presidente Santelli - pretendere che soltanto loro si facciano carico del problema; proprio per questo vorremmo indirizzare un appello al Governo della Regione Calabria affinché, attraverso un dialogo con le nostre università, trovi una soluzione che preveda un sussidio per le tasse che tantissime famiglie calabresi, purtroppo, a causa di uno dei periodi più difficili della nostra storia, avranno grandi difficoltà a sostenere.

“Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento”, diceva il Presidente Abraham Lincoln; quello che chiediamo oggi è che il Governo calabrese non ci lasci soli ma si dimostri un degno compagno lungo il viaggio verso il nostro momento, quello di contribuire allo sviluppo di questa regione».

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