ROGLIANO – Il referendum sulla giustizia ha rappresentato un momento importante di confronto democratico anche per la comunità di Rogliano. A commentare l’esito della consultazione è il sindaco Giovanni Altomare, che sottolinea il valore della partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini, in particolare delle nuove generazioni.

 

Dopo l’incontro informativo del 24 gennaio presso la sala consiliare “P. Zumpano” con ospiti di alto profilo, la CGR ha promosso un nuovo dibattito, questa volta informale, presso il Revenge Music Pub, al fine di fugare ogni dubbio in vista dell’imminente tornata referendaria

 

ROGLIANO - Si è svolto nella giornata di ieri, in un clima informale e partecipato, un dibattito pubblico dedicato al tema del prossimo referendum sulla giustizia.

 

Il consigliere comunale di minoranza Attilio Rino ha inviato una lettera al sindaco del Comune di Grimaldi, al responsabile dell’Ufficio Servizi Sociali e all’assessore competente per chiedere l’inserimento di una clausola di salvaguardia occupazionale nel prossimo bando di gara relativo alla gestione della struttura di accoglienza per minori stranieri non accompagnati (SAI MSNA) ospitati nell’ex convento Sant’Antonio.

 

di Fiore Sansalone

A poco più di un anno dalle elezioni amministrative nei comuni di Rogliano, Mangone, Marzi e Belsito, le forze politiche e i gruppi civici iniziano a organizzarsi per affrontare al meglio una lunga campagna elettorale che, di fatto, è già iniziata.

I quattro sindaci uscenti potrebbero ricandidarsi: Giovanni Altomare (Rogliano) e Orazio Berardi (Mangone) punterebbero al terzo mandato; Pietro Tucci (Marzi) ed Elvira Cozza (Belsito) sarebbero invece pronti a chiedere agli elettori la riconferma per un secondo mandato.

 

ROGLIANO

Con Altomare nuovamente candidato a sindaco, il centrodestra potrebbe rispondere con un esponente di Forza Italia. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza ci sarebbero il consigliere di minoranza Giandomenico Costanzo e Mario Buffone. Non è esclusa anche la possibilità di una candidatura espressione di Fratelli d’Italia.

Nel dibattito politico locale potrebbe inserirsi anche Leonardo Citino, Rinasci Rogliano, capogruppo di minoranza, che potrebbe decidere di giocare un ruolo nella prossima competizione elettorale.

La sorpresa, tuttavia, potrebbe arrivare da una candidatura tutta al femminile: una figura fuori dai partiti, molto impegnata nel sociale, capace di catalizzare un consenso trasversale tra gruppi vicini sia al centrodestra sia al centrosinistra. I bene informati parlano di una recente cena molto partecipata, alla quale avrebbero preso parte, oltre alla possibile candidata e ai suoi sostenitori, anche esponenti dei due schieramenti tradizionali e alcuni ex amministratori.

 

MANGONE

La possibile ricandidatura del sindaco uscente Orazio Berardi, che negli ultimi giorni sembra prendere sempre più quota, potrebbe rimescolare le carte nello schieramento opposto.

Tra i nomi più citati per la corsa alla fascia tricolore figurano l’ex vicesindaco Roberto Falvo e il consihliere Francesco Domanico.

Non si esclude inoltre una candidatura femminile, sostenuta da un gruppo civico e da alcuni ex amministratori.

La sorpresa, però, potrebbe arrivare da un professionista al di fuori degli schieramenti tradizionali, molto vicino alla gente, che nelle prossime settimane potrebbe decidere di scendere in campo.

 

MARZI

La maggioranza uscente, forte della possibile ricandidatura del sindaco Pietro Tucci, guarda con fiducia alla prospettiva di un secondo mandato. Tuttavia lo scenario potrebbe non essere così scontato.

Sul fronte opposto, grazie alla regia di due ex amministratori, si starebbe lavorando a una candidatura femminile, una figura vicina alla precedente amministrazione guidata dall'ex sindaco Cuccomarino.

Nei prossimi articoli saranno forniti elementi più precisi. Qualora questa ipotesi dovesse sfumare, potrebbe tornare in campo anche Vincenzo De Luca, già candidato con la lista Marzi Democratica.

 

BELSITO

Anche a Belsito la sindaca uscente Elvira Cozza potrebbe ripresentarsi agli elettori per la riconferma. Sul fronte opposto le opposizioni sarebbero al lavoro per individuare un candidato in grado di contrastare il progetto politico della maggioranza uscente.

Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Francesco Naccarato, ex esponente del Partito Democratico, che ha già annunciato la sua discesa in campo. Naccarato, recentemente passato a Fratelli d’Italia, punterebbe su un consenso civico affiancato dal sostegno dell’area di centrodestra.

 

LO SCENARIO

Questa, allo stato attuale, la situazione nei comuni della valle del Savuto interessati al voto amministrativo del prossimo anno. Nelle prossime settimane, grazie a nuove indiscrezioni e approfondimenti, il quadro politico potrebbe delinearsi con maggiore chiarezza. 

 

 

di Fiore Sansalone

BELSITO - C’è un momento, nella vita politica di un uomo, in cui il silenzio non basta più e diventa necessario prendere posizione. È il momento che ha vissuto Francesco Naccarato, per anni figura di riferimento del Partito Democratico nel territorio del Savuto ed ex segretario del circolo di Belsito, nonché presidente della Pro Loco locale.

In una comunicazione inviata al nostro giornale, Naccarato ha annunciato ufficialmente il suo passaggio a Fratelli d’Italia, il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Una scelta che non arriva all’improvviso, ma che matura dopo oltre un anno di distacco politico e umano dal suo ex partito.

“È una decisione non sofferta ma voluta”, ha spiegato Naccarato, sottolineando come da tempo non si riconoscesse più nell’azione politica del Partito Democratico. Un distacco progressivo, nato dalla convinzione che alcune battaglie e alcune priorità del territorio non trovassero più spazio in quella casa politica che per anni aveva rappresentato.

Il passaggio a Fratelli d’Italia avviene anche grazie al rapporto costruito con il consigliere regionale Angelo Brutto (nella foto), eletto alle elezioni regionali del 2025 in Calabria con 8.702 preferenze proprio nelle liste del partito della premier Meloni. Un consenso significativo che, secondo Naccarato, rappresenta la dimostrazione di una politica vicina ai territori e alle persone.

“Ho avuto modo di conoscere e apprezzare da vicino Angelo Brutto – afferma Naccarato – e ho trovato in lui una figura politica seria, concreta e profondamente legata ai bisogni della nostra terra. La sua capacità di ascoltare i cittadini e di trasformare le istanze del territorio in azione politica reale è ciò che oggi serve alla Calabria. È un punto di riferimento importante per chi crede che la politica debba tornare a essere servizio e non semplice esercizio di potere”.

Una dichiarazione che segna anche l’inizio di una nuova fase di impegno politico.

Naccarato guarda infatti già ai prossimi mesi con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito le difficoltà storiche dell’area del Savuto, troppo spesso marginalizzata nei grandi processi decisionali regionali.

“Nelle prossime settimane – dichiara Naccarato – promuoveremo diversi appuntamenti nel territorio del Savuto, da anni ruota di scorta della politica calabrese. Affronteremo senza ipocrisie i problemi atavici che attanagliano questa zona: infrastrutture carenti, servizi insufficienti, spopolamento e mancanza di opportunità per i giovani. Lo faremo per dare spiegazioni, ma soprattutto per restituire speranza ai cittadini”.

Il suo passaggio politico non è soltanto un cambio di partito, ma il segnale di un movimento più profondo che attraversa la politica locale: quello di amministratori e dirigenti che chiedono risposte concrete per i territori.

E proprio nel Savuto, terra spesso dimenticata dai grandi equilibri della politica regionale, la scelta di Naccarato potrebbe aprire una nuova stagione di confronto e iniziativa politica. Una stagione che, nelle sue intenzioni, dovrà rimettere al centro la voce delle comunità e il futuro di un’area che da troppo tempo aspetta risposte. 

 

 

 

Nuovo confronto politico a Grimaldi. Il consigliere comunale di minoranza Attilio Rino ha presentato un’istanza formale di accesso agli atti indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, al responsabile del servizio finanziario e al segretario comunale, in vista dell’approvazione del Documento unico di programmazione e del Bilancio di previsione 2026-2028.

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